'Fuori le mafie da Roma', oltre 50 realtà in piazza con Libera

L'appuntamento domani alle 18 a piazza Malatesta

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - Libera chiama, Roma risponde: sono oltre 50 le realtà che hanno aderito all'appello di Libera "Fuori le mafie dalla nostra città", con la convocazione della manifestazione cittadina prevista per domani, 14 ottobre, alle ore 18:00 in Piazza Malatesta a Roma. Associazioni, sindacati, istituzioni, realtà studentesche e gruppi scout saranno presenti in piazza per dire basta all'escalation di violenza che sta colpendo la Capitale, in particolare il quadrante Est: negli ultimi due mesi sono stati almeno sette gli ordigni esplosi tra la Casilina, Don Bosco, Centocelle e San Basilio, prendendo di mira attività commerciali ed esercizi pubblici. "Oggi la città - scrive Libera - assiste a un'escalation di violenza dei clan. Solo per fortuna non ci sono ancora state vittime, ma l'incolumità di chi abita i nostri quartieri è continuamente messa a rischio". Secondo chi indaga, spiega Libera, è in corso una vera e propria guerra per il controllo del territorio e delle piazze di spaccio, esplosa nel vuoto lasciato dagli arresti degli ultimi anni che hanno colpito diversi clan storici della Capitale. In piazza ci sara anche Azione Roma: "Siamo al fianco dei cittadini e di chi ogni giorno si impegna per la legalità nei nostri quartieri, perché nessuno si deve sentire lasciato solo davanti alla violenza e alla paura. Le bombe esplose nelle strade della città mettono in pericolo la vita delle persone e non possiamo accettare che diventino normalità. Scendere in piazza significa chiedere alle istituzioni di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità", dice il partito romano. "Otto ordigni in 45 giorni. Roma non può abituarsi alle esplosioni nei quartieri popolari, né lasciare che la paura diventi parte della vita quotidiana. Anche noi saremo in Piazza Malatesta alla manifestazione promossa da Libera, per affermare che nessuna organizzazione criminale può imporre il proprio potere sui territori", fa sapere Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma. (ANSA).

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