Garlasco, spunta 'valutazione' del 2007 su Stasi senza firma e mai depositata

(ANSA) - MILANO, 05 OTT - Il Ris di Parma, durante la prima indagine sul delitto di Garlasco, avrebbe chiesto ad una criminologa di effettuare un'analisi sulla personalità di Alberto Stasi, allora indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. Consulenza che sarebbe stata fatta sulla base degli interrogatori resi dal fidanzato della vittima, ma che non sarebbe stata chiesta dalla Procura di Vigevano né allegata tra le carte depositate all'epoca. E' quanto scrive 'la Repubblica' on line, che parla di una valutazione sul carattere di Stasi in cui si mettevano in luce la sua presunta "freddezza" e il suo profilo di "calcolatore" e "manipolatore". Il documento di 13 pagine e 17 punti è stato acquisito dalla Procura di Pavia con un ordine di esibizione il 10 settembre scorso, nelle indagini su Andrea Sempio, e depositato poco dopo con la chiusura della nuova inchiesta. Il documento, da quanto si può vedere ora, ha un'intestazione con indicata la "Dott.ssa Alessandra Bramante, Psicologa Criminologa Clinica". Ma non ha data né firma autografa della professionista. Si tratta, come si è potuto verificare, di una "valutazione psicologica" - così viene scritto sotto l'intestazione - e che prende come riferimenti i verbali di Stasi, quelli come teste del 13 e 17 agosto 2007 e quello in cui l'allora studente bocconiano si è presentato spontaneamente come "persona sottoposta a indagini" il 22 agosto successivo. "Non ho mai fatto nessun profilo, se faccio relazioni metto data e firma" ha però detto la criminologa Bramante alla trasmissione Ore 14 su Rai 2. La dottoressa ha riferito alla redazione del programma, che riferisce in una nota di avere preso visione del documento, di non aver mai redatto un profilo personologico su Alberto Stasi e che non avrebbe mai fatto una relazione di questo tipo su carta intestata senza firma e senza data. (ANSA).
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