Giomi (Agcom), uso dati biometrici resti eccezionale e formazione avanzata per Polizia

(ANSA) - ROMA, 31 LUG - "Ogni volta che si parla di impiegare tecnologia e in particolare l'AI nelle attività di polizia purtroppo pensiamo a scenari distopici come quelli narrati dalla fantascienza. In realtà può essere una risorsa molto importante, come ho spiegato nel contributo che ho avuto l'onore di mettere a disposizione delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera per il loro delicatissimo lavoro di adeguamento della normativa nazionale all'AI Act europeo". Lo spiega la commissaria AgCom Elisa Giomi in un post su LinkedIn. "Lo schema di decreto in discussione ha il merito e l'ambizione di affrontare temi complessi in modo organico e nel rispetto dei diritti fondamentali" aggiunge Giomi, sottolineando che "occorre però che le garanzie più importanti siano contenute direttamente nella legge e che l'uso dei dati biometrici rimanga eccezionale, autorizzato e contestabile in caso di usi inappropriati". "L'AI può certamente supportare l'attività delle forze dell'ordine, ma non deve trasformare un risultato algoritmico probabilistico in una prova certa né un'opzione tecnologica in sorveglianza ordinaria", precisa ancora. E conclude: "Ultimo punto, non meno importante, le forze di polizia dovrebbero avere una formazione avanzata e specifica prima di gestire i sistemi di intelligenza artificiale". (ANSA).
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