Gip in sentenza di patteggiamento, 'prove granitiche sul sistema Equalize'

Motivazioni decisione su indagato che collaborò. 'Profilazioni illegali spregiudicate'

(ANSA) - MILANO, 04 SET - Quello che ruotava attorno all'agenzia investigativa Equalize era un "sistema rodato di acquisizione e gestione di dati sensibili, carpiti anche in modo illecito" e "dagli elementi di prova raccolti" nelle indagini "risulta provata l'esistenza di un'associazione per delinquere", che aveva lo "scopo di commettere in forma imprenditoriale una serie indeterminata" di accessi abusivi alle banche dati strategiche. Per ottenere "dati, notizie, informazioni, anche pregiudizievoli, sul conto di centinaia di persone" con un'attività di "profilazione illegale attuata in modo spregiudicato e disinvolto messa a disposizione di una larga cerchia di committenti". Lo ha scritto la gip di Milano Fiammetta Modica nelle motivazioni della prima sentenza arrivata sul caso dell'agenzia di via Pattari, a due passi dal Duomo, che era guidata dall'ex manager pubblico Enrico Pazzali. Verdetto dei mesi scorsi e con cui la giudice ha ratificato il patteggiamento a 3 anni e 10 mesi per Giulio Cornelli, 40 anni, tecnico informatico, il quale, difeso dagli avvocati Giovanni Tarquini e Pierpaolo Astorina, dopo essere anche lui finito agli arresti domiciliari nell'ottobre 2024 aveva collaborato alle indagini mostrando "resipiscenza", ossia di essersi "dissociato". E la gip ne dà atto pienamente nelle motivazioni, spiegando che fu un "mero partecipe" dell'associazione per delinquere finalizzata ad una serie di reati, tra cui la corruzione di appartenenti alle forze dell'ordine e gli accessi abusivi. Nella sentenza, però, la gip ricostruisce anche il fatto che l'inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano diretta da Marcello Viola, con i pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, e condotta dai carabinieri del Ros, ha fornito la "prova granitica", tramite intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, di "centinaia di accessi abusivi". Sui filoni principali del caso Equalize - per i quali sono arrivate due richieste di processo, una per 74 imputati e con oltre 800 'spiati' tra cui anche alcuni vip - è fissata una maxi udienza preliminare per il 13 ottobre davanti alla gup Tiziana Landoni. (ANSA).

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