I feriti di Crans-Montana tornano a scuola, ventilatori in classe e sedie più comode

Arrivati al Virgilio di Milano tutti insieme nello stesso van, 'un'emozione unica'

(ANSA) - MILANO, 14 SET - Sono arrivati tutti insieme in un van guidato da un genitore quattro ragazzi feriti a Crans-Montana che oggi sono tornati a scuola, al liceo Virgilio di Milano. E l'istituto milanese ha cercato di venire incontro alle esigenze di 4 studenti che hanno ovviamene bisogno di attenzioni particolari, a causa delle ustioni subite nella notte di capodanno a Le Constellation. Per questo, la quarta D di scienze umane frequentata da Leonardo Bove, Francesca Nota, Sofia Donadio e Kean Talingdan è stata spostata al piano rialzato per fargli fare meno scale possibili e ai ragazzi sono state date delle sedie più grandi e comode. Inoltre, sono stati portati due ventilatori nell'aula perché la pelle ustionata dei ragazzi ha bisogno di temperatura fresca. "E' stata un'emozione unica - ha detto all'ANSA Leonardo Bove - è andata davvero molto bene. Mi ricordo quanto sbuffavo gli anni passati il primo giorno di scola ma oggi è andata diversamente, ero contento, non mi sarei aspettato di essere contento di andare a scuola...". I compagni, poi, "erano tutti felicissimi di rivederci, tutti con il sorriso, soprattutto quelli che non vedevamo da tempo" e "sono stati gentilissimi tutti, dai commessi ai professori. Abbiamo passato 4 ore divertendoci, in tranquillità e adesso l'obiettivo è di frequentarla in presenza il più possibile, al netto delle visite e sedute di fisioterapia che tutti dobbiamo fare e dei giorni in cui saremo particolarmente spossati. Ma io ora sto bene, da quando sono uscito dall'ospedale sono già un'altra persona". Alla guida del van che li ha portati a scuola c'era suo padre Gabriele Bove e poi anche gli altri genitori sono entrati per un breve saluto in classe a professori e vice preside. Intanto Leonardo e Kean si sono seduti vicini come sempre, mentre Francesca e Sofia si sono messe vicine alle loro amiche. E per tutti "è stato un altro passo verso la normalità", conclude Leonardo. (ANSA).

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