Il figlio di Zorro apre le Giornate del Cinema Muto a Pordenone

Proposti 250 titoli provenienti da 19 Paesi e centinaia di ospiti da tutto il mondo

(ANSA) - PORDENONE, 24 SET - Con 250 titoli provenienti da 19 Paesi e centinaia di ospiti da tutto il mondo, Pordenone si prepara ad accogliere la 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto, diretta da Jay Weissberg, in programma dal 3 al 10 ottobre al Teatro Verdi. Ad aprire il festival - presentato stamani - sabato 3 ottobre sarà Don Q, Son of Zorro (Don X, il figlio di Zorro), film di cappa e spada del 1925 diretto da Donald Crisp e interpretato da Douglas Fairbanks, nel restauro del Danske Filminstitut di Copenaghen. La pellicola sarà accompagnata dalla nuova partitura del compositore sloveno Andrej Goričar, commissionata dalla Slovenska Kinoteka, eseguita in anteprima assoluta dalla RTV Slovenia Symphony Orchestra diretta dallo stesso Goričar. A chiudere il festival The Iron Horse (Il cavallo d'acciaio, 1924) di John Ford, presentato nella copia 35mm della londinese Photoplay, con la partitura di John Lanchbery eseguita dall'Orchestra da Camera di Pordenone diretta da Ben Palmer. Cuore della programmazione sarà la retrospettiva "Weimar senza censure: Tabù e trasgressioni nel cinema tedesco, 1919-1920", curata da Anton Kaes e Michael Cowan e destinata a proseguire nel 2027. Sei lungometraggi raccontano l'esplosione, nella Germania devastata del primo dopoguerra, di film dedicati a temi forti come lussuria, prostituzione e dipendenze. La rassegna "L'arte del benshi", realizzata in collaborazione con il National Film Archive of Japan e Yanai Initiative, celebrerà l'arte unica di questi attori-narratori. I benshi Ichiro Kataoka, Kumiko Omori e Nanako Yamauchi accompagneranno, commentando e dando la voce ai personaggi principali, i primi di una serie pluriennale di nuovi restauri, fra cui Kurutta Ippēji (Una pagina di follia), evento speciale della serata di mercoledì 7 ottobre. L'immersione nell'atmosfera e nella tradizione nipponica sarà totale grazie anche alle tre musiciste Makia Matsumura, Kisayo Katada e Nobuakira Kiyomoto. (ANSA).

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