Il premier albanese Rama vuole rendere più severa la gestione delle manifestazioni

La normativa prevede che chi causa danni ne paghi le conseguenze

(ANSA) - TIRANA, 25 OTT - Il primo ministro albanese, Edi Rama, intende inasprire nei prossimi giorni la normativa sulle manifestazioni, ispirandosi al "modello francese" che prevede che chi causa danni ne paghi le conseguenze; la decisione giunge in un clima segnato dal susseguirsi di raduni - che chiedono le sue dimissioni - caratterizzati da atti di vandalismo. "Chiunque scelga di restare all'interno di una folla" che commette violenze e saccheggi in spazi pubblici, o che "cela la propria identità", dovrà pagare una multa superiore ai 500 euro: è quanto ha dichiarato in un videomessaggio, trasmesso in diretta oggi sui social network. La misura si applicherebbe a qualsiasi tipo di raduno "nel caso in cui provochi danni materiali". Secondo la bozza del provvedimento, la polizia sarà inoltre autorizzata a "limitare i raduni fino a 72 ore" in determinate aree, "in presenza di un rischio imminente di violenza", ha aggiunto il leader socialista, al potere dal 2013. Il testo, che sarà presentato la prossima settimana, prevede anche "l'indennizzo immediato per le piccole imprese" e la "sospensione" o revoca dell'incarico per coloro che "incoraggiano, organizzano o coordinano la partecipazione di studenti minorenni alle manifestazioni". Alcuni insegnanti hanno espresso sostegno alle rivendicazioni degli studenti delle scuole superiori, nell'ambito del movimento di protesta pacifica contro il governo, in corso da maggio in questo Paese balcanico. Da metà ottobre, a Tirana, la capitale, i manifestanti hanno più volte sfidato la polizia e preso di mira edifici istituzionali, a margine di raduni contro la corruzione e a favore di migliori condizioni di studio. (ANSA).

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