Inail, nei primi nove mesi salgono a 589 i morti sul lavoro

Più di tre denunce mortali al giorno. Solo a settembre 91 decessi

(ANSA) - ROMA, 03 NOV - Continuano a salire i morti sul lavoro. Secondo i dati dell'Inail, nei primi nove mesi dell'anno le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (senza contare gli studenti) presentate entro il mese di settembre 2026, sono state 589, 19 in più rispetto alle 570 registrate nel 2025. Ad agosto le denunce erano state 498. Nel mese di settembre all'Inail sono arrivate 91 denunce di infortuni con esito mortale, ovvero una media di più di tre morti al giorno. L'incidenza dei casi mortali - sottolinea l'Inail - è passata da 2,36 decessi denunciati ogni 100mila occupati nel 2025 a 2,42 del 2026 (+2,5%). Tra i settori con più infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi le Costruzioni (da 99 a 101), il Trasporto e magazzinaggio (da 71 a 80), i Servizi di supporto alle imprese (da 26 a 33), le attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (da 14 a 16), la Sanità e assistenza sociale (da 11 a 14) e l'Amministrazione pubblica (da 3 a 7); per i decrementi maggiori si segnalano in particolare le Attività manifatturiere (da 83 a 73) e il Commercio (da 54 a 42). Dall'analisi territoriale emergono cali al Sud (da 139 a 135) e nel Nord-Est (da 128 a 124) con, viceversa, incrementi nel Nord-Ovest (da 139 a 155), al Centro (da 104 a 106) e nelle Isole (da 60 a 69). Tra le regioni con i maggiori cali si segnalano l'Abruzzo e l'Umbria (-6 per entrambe) e la Puglia (-4), mentre per gli aumenti la Lombardia (+12), la Sicilia (+10), il Lazio e il Piemonte (+6 ciascuna), la Campania (+5) e la Calabria (+4). (ANSA).

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