La mamma di Pamela Genini, 'un anno dopo è come se fosse successo ieri'

Intervista a 'Dentro la notizia': 'Motivi della profanazione? Ossessione o vendetta'

(ANSA) - MILANO, 14 OTT - "Una ragazza bellissima dentro e fuori, con un cuore grandissimo, che aiutava il prossimo e teneva alla famiglia. Purtroppo, da un anno non c'è più. Mi rimprovero di non essere riuscita ad arrivare a capire e di non essere neanche riuscita ad abbracciarla l'ultimo giorno. Non riesco a elaborare questo dolore". Così ai microfoni di 'Dentro la notizia' - programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5 - Una Smirnova, madre di Pamela Genini, la ventinovenne uccisa un anno fa a Milano dall'ex compagno Gianluca Soncin. "Non abbiamo ancora i suoi resti" dice Una, ricordando che a tomba della figlia è stata profanata. "Dopo un anno - aggiunge - è come se fosse successo ieri per noi. È lo stesso dolore che aumenta giorno dopo giorno". Alla domanda se ci fossero persone che stalkerizzavano Pamela, la madre risponde: "Due persone: Soncin e quella che si presentava sotto casa sua a Milano incappucciata, che è quella che ha graffiato la macchina e rovinato i freni. Altre persone non c'erano. Gli inquirenti hanno escluso qualsiasi interesse economico, perché questa profanazione è stata fatta sperando che nessuno la scoprisse. Gli unici motivi possono essere l'ossessione e la vendetta". (ANSA).

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