La morte di Domenico, la madre 'da mesi sosteniamo che si poteva salvare'

'Oggi un misto di rabbia e dolore, chi ha sbagliato deve pagare'

(ANSA) - NAPOLI, 11 SET - "Sono cose che sosteniamo da mesi, oggi abbiamo questa maxi perizia che lo conferma. E' un misto di rabbia e dolore". Queste le parole di Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo morto dopo un trapianto di cuore al Monaldi di Napoli avvenuto il 23 dicembre 2025, intervistata in diretta a Ore 14 su Rai 2 condotto da Salvo Sottile. Insieme a Mercolino erano presenti in collegamento con la trasmissione il padre del bambino Antonio Caliendo e l'avvocato della famiglia Francesco Petruzzi che ha illustrato le parti salienti della superperizia depositata: il bambino si sarebbe potuto salvare se entro 72 ore fosse stato collegato al Berlin Heart, il cuore artificiale extracorporeo. "Questa ipotesi - ha detto l'avvocato Petruzzi - non è stata valutata. Fino al 23 dicembre c'era la colpa, dopo il dolo". In trasmissione sono state mostrate alcune immagini del documento, secondo il quale ci sarebbero diverse descrizioni cronologiche dei punti nodali dell'atto operatorio, bozze del referto modificate, versioni cambiate e il fatto che nessuno avrebbe verificato lo stato del cuore arrivato da Bolzano. "E' stata una catena di errori dall'inizio alla fine - ha detto Mercolino -, hanno giocato con vita di mio figlio e hanno pensato di poter nascondere tutto. Io sarò sempre calma ma voglio giustizia, voglio guardare quei dottori negli occhi: Domenico non me lo porta più nessuno ma chi ha sbagliato deve pagare". (ANSA).

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