La nave di Emergency soccorre 113 migranti, assegnato il porto di Genova

Ong, 'ancora una volta scelgono di tenerci lontani dalle zone dei naufragi'

(ANSA) - ROMA, 28 OTT - La Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency ha concluso tra il tardo pomeriggio di ieri e le prime ore di oggi due distinti soccorsi. Grazie al primo intervento, nel tardo pomeriggio di martedì, la nave della ong ha portato in salvo 73 persone trovate su un'imbarcazione in legno in difficoltà nelle acque internazionali della zona sar (search and rescue) maltese. Tra loro 4 donne e 69 uomini, tra cui un bambino e 15 minori non accompagnati. Nel secondo intervento, concluso circa alle 3 di questa mattina, la Life Support ha soccorso 35 uomini, di cui 21 minori stranieri non accompagnati e 5 donne che erano a bordo di un gommone nelle acque internazionali della zona sar libica. In questo momento, a bordo della nave ci sono 113 persone soccorse, e tra loro anche due donne incinte. "La Life Support - spiega il capomissione Jonathan Naní La Terra - è ora in navigazione verso il porto distante di Genova, assegnato dalle autorità italiane, a circa 680 miglia nautiche dal punto del soccorso, quasi quattro giorni di navigazione. Ancora una volta ci è stato assegnato un porto distante, una scelta che tiene le navi di ricerca e soccorso lontane dal Mediterraneo centrale, dove continuano a verificarsi naufragi, intercettazioni e respingimenti illegali verso la Libia. Durante la navigazione verso Genova, la Life Support rimane comunque operativa e pronta a intervenire in caso di altre imbarcazioni in pericolo" (ANSA).

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