La nave Sar di Emergency salpata per nuova missione con Giovanni Soldini

In qualità di soccorritore, 'felice e onorato di salire a bordo' della Life Support

(ANSA) - ROMA, 26 OTT - La Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, è salpata oggi dalla Sicilia per la sua 46° missione nel Mediterraneo centrale. A dar man forte al team di 29 persone, composto da 9 marittimi e 20 membri dello staff, tra capomissione, soccorritori, sanitari, mediatori culturali e logisti, c'è il navigatore oceanico Giovanni Soldini, profondo conoscitore del mare e delle sue regole, a bordo come soccorritore. "Ho sempre seguito il grande lavoro che Emergency fa nel Mediterraneo con la Life Support - commenta Giovanni Soldini - e sono felice e onorato di salire a bordo per la sua 46esima missione." Secondo i dati del Missing Migrants Project dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) dal 2014 ad oggi si contano oltre 35.600 vittime nel Mediterraneo, di cui oltre 26.800 morte o disperse nel solo tratto centrale, dove è operativa la Life Support. "Di fronte a quella che è a tutti gli effetti una crisi umanitaria non riconosciuta e a una situazione ulteriormente peggiorata nell'ultimo anno, Emergency continuerà a soccorrere chi rischia la vita nel Mediterraneo centrale - afferma il capomissione della Life Support Jonathan Nanì La Terra -. Perché è l'unica cosa giusta da fare ed è quanto prevede il diritto internazionale". Se da gennaio a ottobre 2026 il numero di persone che sono sbarcate sulle coste italiane rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è più che dimezzato - soprattutto a causa dei crescenti aiuti ai Paesi nordafricani per bloccare le partenze con gravi conseguenze in termini di violazioni dei diritti umani - sono invece aumentate le vittime nel Mediterraneo, passando dalle 1.606 registrate nei primi dieci mesi del 2025 alle 2.034 contate nei medesimi mesi di quest'anno (fonte: Missing Migrants Project, Oim). (ANSA).

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