L'arte della Pinacoteca di Brera diventa più accessibile con gli occhiali smart

(ANSA) - MILANO, 13 OTT - La tecnologia come fattore abilitante di un'arte più accessibile. Meta, insieme a EssilorLuxottica, ha svelato "Sensing Art", un progetto sperimentale per consentire a non vedenti e ipovedenti di fruire, tramite un paio di occhiali intelligenti, le opere all'interno della Pinacoteca di Brera a Milano. "Le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale possono essere messe al servizio delle persone e dell'inclusione, coniugando autonomia e indipendenza nel movimento con il tema della cultura, che deve essere fruibile e aperta a tutti", ha detto in occasione della conferenza di lancio Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità del governo Meloni, intervenuta in video. Tramite un paio di occhiali Meta Ray-ban, messi a disposizione dalla Pinacoteca, i visitatori potranno ascoltare la descrizione sonora dell'opera che hanno dinanzi, oltre a ricevere indicazioni sullo spostamento dentro la Pinacoteca, per una maggiore indipendenza. L'iniziativa mette assieme l'hardware di Meta ed EssilorLuxottica e il lavoro dell'Associazione Nazionale Subvedenti, dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. I Meta Ray-ban nascono grazie alle competenze nel campo di EssilorLuxottica, "che si è sempre posta l'obiettivo di migliorare la vita delle persone, lavorando sui difetti visivi", conferma Davide Schinetti, chief operating and group r&d officer del colosso. "Da strumenti di correzione della vista, oggi gli occhiali sono un mezzo avanzato anche per aumentare i livelli di autonomia di chi ha disabilità visive. Non è solo una questione tecnologica ma di integrazione sociale". (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








