L'italiano detenuto in Egitto incontra il suo legale, 'lo riporteremo qui'

L'avvocato Antinucci gli fa visita in carcere. 'Sta bene, mi ha parlato della madre'

(ANSA) - PESCARA, 07 OTT - Giacomo Passeri, il 32enne pescarese detenuto in Egitto dopo essere stato condannato a 25 anni di carcere, in primo e secondo grado di giudizio, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, ha incontrato oggi il suo avvocato, Mario Antinucci, per la prima volta dopo oltre tre anni di detenzione. Recluso nella struttura penitenziaria di Badr, il giovane era stato arrestato nell'agosto 2023 mentre si trovava in vacanza in Egitto. "Lo riporteremo in Italia", afferma l'avvocato dopo la visita. "Frutto di proficua collaborazione con il canale diplomatico - afferma il legale - il lungo colloquio della odierna mattina ha consentito di riscontrare in primo luogo le buone condizioni di salute del giovane Passeri, attualmente ristretto in una cella con quattro detenuti. È stata un'esperienza dura vedere che l'imponente struttura penitenziaria alle porte del Cairo ha anche una sezione per i detenuti alla pena capitale, che sopravvive nel sistema egiziano". "Grande emozione da parte di Giacomo, che fino all'ultimo ha pensato che questo incontro potesse essere rinviato. Nel delineato contesto - prosegue Antinucci - abbiamo condiviso a fattor comune, con Giacomo ed il console italiano presente, che il lavoro di squadra produce sempre ottimi risultati, e tra questi la certezza che non bisogna mai rinunciare alla difesa effettiva, perché la vita vale piu di una sentenza. Il giovane mi ha parlato di sua madre con profondo sentimento, al rientro in Italia la vorrò incontrare di persona. Lo riporteremo in Italia", conclude l'avvocato. Il legale, che ieri è partito alla volta del Cairo proprio per partecipare all'incontro, a febbraio scorso aveva presentato un'istanza per il rientro in Italia del giovane. (ANSA).

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