Lucarelli jr e Apolloni assolti 'il consenso non fu viziato, cade l'accusa'

(ANSA) - MILANO, 23 LUG - "Resta ipotesi fragile e non adeguatamente corroborata" che Mattia Lucarelli, il figlio dell'ex attaccante del Livorno, Cristiano, e l'amico Federico Apolloni abbiano esercitato "una pressione subdola" e approfittato di una "minorata capacità di resistenza" della studentessa statunitense, alterata dall'alcol ma non al punto da essere obnubilata, che li ha denunciati facendoli finire finire prima agli arresti domiciliari, poi imputati con altri ragazzi per violenza sessuale di gruppo. Lo scrive la Corte d'Appello di Milano nelle motivazioni con cui, cancellando le condanne inflitte in primo grado nel processo in abbreviato, ha assolto tutti e 5 i giovani con la formula "perchè il fatto non sussiste" in quanto non "è stata raggiunta la prova oltre ogni ragionevole dubbio" della loro responsabilità. Secondo i giudici, "una volta esclusa, come ha fatto lo stesso Tribunale, la sussistenza di una condotta costrittiva, e non essendo stata raggiunta la prova di uno stato di incapacità della persona offesa né di una concreta attività induttiva idonea a viziarne a il consenso, viene meno uno degli elementi essenziali della ricostruzione accusatoria". In sostanza, si evince dall'atto, la ragazza poteva manifestare il suo dissenso come è accaduto durante la nottata con un altro dei ragazzi che l'aveva approcciata. (ANSA).
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