Manifestazione per la pace ad Aviano, partito corteo

Circa mille persone. Pellegrino (Avs), ogni pallottola ha un consumatore

(ANSA) - AVIANO, 06 GIU - "Contro le guerre il riarmo le testate nucleari". E' la scritta sullo striscione con i colori dell' arcobaleno che apre il corteo - appena partito - dei pacifisti ad Aviano e al quale partecipano, secondo gli organizzatori, un migliaio di persone, numero destinato ad aumentare durante il transito del corteo. Tante persone con decine e decine di bandiere, si sono ritrovate in piazza Duomo ad Aviano (Pordenone) per partecipare alla manifestazione nazionale 'contro la guerra e il riarmo' promossa da ANPI FVG con CGIL, Tavolo della Pace, Global Sumud Flotilla, Rete Donne in Nero e alla quale presenziano anche esponenti politici appartenenti a vari partiti. Il raggruppamento in piazza è cominciato intorno alle 15 e, dopo alcuni interventi, ora la piazza si è riempita e il corteo è pronto a partire. I manifestanti sfileranno dal centro cittadino fino ad arrivare alla base militare statunitense, che si trova a una distanza di circa quattro chilometri. "Non accettiamo che la guerra diventi la normalità, che il governo sostenga con lauti finanziamenti il riarmo mentre per salute scuola cultura ambiente casa il Mef ha sempre i cordoni della borsa tirati", ha detto dal palco la consigliera regionale del Fvg Serena Pellegrino, di AVS. "Che fine ha fatto l'articolo della Costituzione secondo il quale si ripudia la guerra? - si è chiesta - Preparare la guerra produce guerra, invece bisogna investire nella diplomazia, nella cooperazione, la giustizia sociale, queste sono le parole che producono pace, non accogliendo le armi nucleari a pochi chilometri da qui, anche se ci dicono che non ci sono armi nucleari lì". Infine: "Ogni pallottola prodotta ha un suo potenziale consumatore che è il destinatario, questa si chiama economia di guerra. Nel mondo sono in corso 56 conflitti armati, il numero più alto dalla fine della seconda guerra mondiale. No a doppi standard, sì al disarmo, la giustizia sociale e la pace", ha concluso. (ANSA).

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