Milano chiede il ritorno delle multe cartacee sul parabrezza delle auto

(ANSA) - MILANO, 13 OTT - A Milano potrebbero tornare le multe cartacee sul parabrezza delle auto che negli anni sono scomparse per lasciare il posto alla versione digitale. Lo stabilisce un ordine del giorno del Pd approvato nella seduta del Consiglio comunale di ieri e collegato alla delibera che introduce il taser per la Polizia locale. Il documento invita il sindaco e la giunta "a valutare la reintroduzione dell'avviso cartaceo sul parabrezza in caso di violazione delle norme sulla sosta - si legge - affiancandolo alla notifica digitale, al fine di ripristinare la visibilità immediata dell'azione sanzionatoria e la sua funzione deterrente". L'invito dell'aula arriva perché "la notifica digitale ha mostrato un limite evidente all'effetto deterrenza", spiega Michele Albiani, consigliere del Pd e presidente della commissione Sicurezza. L'ordine del giorno invita inoltre la giunta a prevedere nel prossimo bilancio uno stanziamento per il supporto psicologico degli agenti almeno pari a quello sostenuto per l'acquisizione del taser. "Chi opera quotidianamente in condizioni di stress elevato ha diritto a servizi di ascolto e sostegno adeguati, e la loro assenza si traduce in costi umani e organizzativi che la comunità non può permettersi", aggiunge il consigliere. Un'altra richiesta è quella di rafforzare i controlli nelle aree della movida, con una presenza più distribuita degli agenti e una rotazione più frequente nelle zone critiche, per evitare che i controlli si concentrino sempre sugli stessi locali. Infine, l'aula ha dato mandato al Comandante dei vigili di avviare entro trenta giorni una campagna di verifica degli esercizi che espongono o vendono armi senza corretta licenza. Favorevole al ritorno delle multe cartacee Fratelli d'Italia. "Torna la democrazia - commenta il capogruppo in Comune Riccardo Truppo -, multa cartacea sul parabrezza un modo per verificare le violazioni, pagarle in tempo in via ridotta e soprattutto rendersi conto dello sbaglio ed evitare di reiterarlo. Una mossa che la giunta Sala aveva sostenuto a gran voce e ora il consiglio comunale a pochi mesi dalle elezioni cancella sonoramente all'unanimità". (ANSA).
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