Minacce online al sindaco di Bologna dopo il caso Fakir, 20 persone indagate

(ANSA) - BOLOGNA, 14 AGO - Ci sono almeno venti indagati per le minacce online rivolte al sindaco di Bologna Matteo Lepore in seguito alla manifestazione indetta per Abderrahim Fakir, lo scorso 20 luglio. Subito dopo gli scontri e i disordini di quella sera, avvenuti nelle ore successive al presidio convocato da Lepore e dai familiari dell'uomo morto al Pilastro durante un intervento della polizia, era iniziata infatti una pioggia di insulti nei confronti del primo cittadino. Con centinaia di commenti al veleno sotto i suoi post e con auspici dai toni molto minacciosi reperiti anche nella sua email. La notizia è riportata da Repubblica, QN-Il Resto del Carlino e Corriere di Bologna. Lepore aveva quindi presentato denuncia e di lì a poco gli era stata affidata una scorta. Attraverso le investigazioni della Digos ora sono stati rintracciati una ventina di autori di quelle ingiurie, adesso indagati per minacce aggravate dal metodo informatico. Gli utenti in questione sarebbero residenti sia in città che fuori regione. E, secondo gli accertamenti, avrebbero agito nella maggior parte dei casi utilizzando il proprio nome e cognome, senza ricorrere all'espediente di profili falsi. Tra di loro gli indagati non si conoscerebbero, né al momento risulterebbe un'azione coordinata alle loro spalle. Le indagini sono tutt'ora in corso per rintracciare altri autori delle minacce. (ANSA).
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