Odissea, comincia per Nolan il viaggio verso gli Oscar

Il film su Ulisse piace all'Academy, ma è ancora una navigazione a ostacoli

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 24 LUG - Dopo aver conquistato il botteghino nel weekend d'esordio, l'Odissea di Christopher Nolan ha lasciato il porto per puntare la prua verso la traversata più insidiosa: quella degli Oscar. Il kolossal ispirato al poema di Omero è stato proiettato negli ultimi giorni in anteprime riservate ai membri dell'Academy a Los Angeles, Londra e New York e, secondo Variety, il responso è stato unanimemente favorevole. "Non pensavo che nulla avrebbe potuto superare Oppenheimer", ha detto un 'elettore' protetto dall'anonimato che ha definito Nolan "il migliore cineasta dei nostri tempi". Tanta ammirazione parla chiaro e potrebbe portare il regista e il suo cast pluristellato a replicare il blitz degli Oscar 2024, quando Oppenheimer conquistò ben 13 nomination e sette statuette tra cui quelle per miglior film, miglior regia, attore protagonista (Cillian Murphy nel ruolo del tormentato padre della bomba atomica) e non protagonista (Robert Downey Jr.), oltre a fotografia, montaggio e per la colonna sonora originale di Ludwig Göransson. L'approdo al Dolby Theatre, tuttavia, è tutt'altro che garantito. L'Academy raramente "incorona" un cineasta a così breve distanza e tuttavia, secondo Variety, gli Oscar hanno spesso premiato autori la cui filmografia continua a evolversi e ad alzare l'asticella: come nel caso di Odissea, il primo film realizzato interamente con cineprese Imax pensato fin dall'inizio come un'opera di straordinaria ambizione che potrebbe portare statuette anche per l'editing di Jennifer Lame, la cinematografia di Hoyte van Hoytema, i costumi di Ellen Mirojnick e la colonna sonora del tre volte premio Oscar Göransson (vincitore l'anno scorso per Sinners) che molti considerano il John Williams della sua generazione. C'è poi l'incognita della recitazione: Matt Damon guida un cast che un membro dell'Academy ha definito da "All-Star Game della Nba" con Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, Lupita Nyong'o, Robert Pattinson, Charlize Theron, John Leguizamo e Jon Bernthal. Cast corali di queste dimensioni finiscono spesso per penalizzare le rispettive campagne in vista dei premi, ma almeno in questa fase è inevitabile pensare a Damon come il frontrunner per il suo secondo Oscar competitivo in quasi 30 anni dopo quello per la sceneggiatura di Will Hunting - Genio Ribelle. Il viaggio è appena iniziato e il mare è ancora aperto. All'orizzonte attendono i festival di Telluride, Venezia e Toronto, pronti a far emergere nuovi pretendenti, mentre il tradizionale calendario autunnale dei film di prestigio deve ancora essere annunciato. I membri dell'Academy hanno spesso dimostrato in passato di entusiasmarsi per un grande successo estivo per poi cambiare idea sotto Natale. Successe a Nolan con Dunkirk, uscito nel luglio 2017 e candidato a otto Oscar che si fermò davanti a La Forma dell'Acqua di Guillermo del Toro, distribuito a dicembre e vincitore come miglior film. Stavolta Warner Bros. si prepara a lanciare il guanto di sfida mettendo in calendario Dune: Parte Tre: uscirà il 18 dicembre, a poco meno di cinque mesi dall'esordio di Odissea, sfrattando la saga di Ulisse dalle sale Imax 70 mm. (ANSA).

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