Oim, 5.077 ritorni volontari dalla Tunisia da inizio anno

(ANSA) - TUNISI, 23 SET - Sono 5.077 i migranti in situazione irregolare che dall'inizio del 2026 hanno lasciato volontariamente la Tunisia per fare ritorno nei Paesi d'origine attraverso il meccanismo di ritorno volontario e reintegrazione facilitato dall'Oim. Il dato porta a 25.351 il numero complessivo dei beneficiari del programma dalla sua istituzione. A questi si aggiungono i ritorni volontari effettuati a bordo di voli commerciali regolari, non compresi nel bilancio. I dati sono stati esaminati nell'incontro a New York tra il ministro tunisino degli Esteri, Mohamed Ali Nafti, e la direttrice generale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Amy Pope, a margine dei lavori dell'81/a Assemblea generale delle Nazioni Unite, si legge in una nota del dicastero tunisino. Nafti ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall'Oim e ha sottolineato la necessità di rafforzare il coordinamento per accelerare le operazioni di ritorno volontario e assicurare una reintegrazione sostenibile dei migranti nei rispettivi Paesi d'origine. Il ministro ha quindi ribadito la posizione delle autorità tunisine, contrarie a fare del Paese "una terra di insediamento o di transito" per i migranti irregolari. Tunisi chiede una gestione complessiva del fenomeno fondata sulla responsabilità condivisa, sul rispetto della sovranità degli Stati, della dignità umana e dei diritti umani, oltre che sul contrasto alle reti della tratta. Nafti ha inoltre sollecitato un maggiore impegno internazionale sulle cause profonde della migrazione irregolare e la ricerca di un equilibrio tra il contrasto ai flussi irregolari e il rafforzamento dei canali di migrazione legale, collegando questa strategia agli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Pope, da parte sua, ha espresso soddisfazione per il livello della cooperazione tra l'Oim e la Tunisia, sottolineando l'importanza dei programmi di sviluppo e dello smantellamento delle reti di tratta. (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








