Omicidio a Milano, fermato aveva aggredito City Angels urlando 'Allah akbar'

Dopo episodio divieto di dimora, per lui aggravante della relazione affettiva

(ANSA) - MILANO, 28 LUG - Ahmad Abdelghani, l'egiziano fermato per l'omicidio di Alessio Borelli trovato morto l'11 luglio a Corsico qualche giorno prima aveva aggredito con un coltello dei City Angels e aveva cercato di rubare l'arma ad un Carabiniere, urlando 'Allah Akbar'. E quanto riportato nel decreto di fermo dell'uomo che proprio per questa vicenda - che risale al 6 luglio - era stato sottoposto al divieto di dimora a Milano e in provincia. Il suo arresto era stato convaldato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Per l'omicidio di Borelli nei confronti di Abdelghani è scattata l'aggravante "di aver commesso il fatto con abuso di ospitalità e di aver commesso il fatto nei confronti di persona a cui era stato legato da relazione affettiva". Borelli fu raggiunto da almeno sei coltellate e fu poi soffocato con una sciarpa, motivo per cui aveva l'osso joide fratturato. (ANSA).

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