Omicidio in stazione a Milano, la Polizia ferma anche il secondo ricercato

Il giovane è stato fermato a Bardonecchia, nel Torinese

(ANSA) - MILANO, 09 GIU - La Polizia ha rintracciato e fermato il secondo sospettato dell'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, ucciso a coltellate la sera del 26 maggio all'interno della stazione ferroviaria di Milano Certosa. Il giovane è stato fermato a Bardonecchia (Torino). In carcere per il delitto si trova già Jefferson Smit Echevarra Verano, 19enne peruviano componente di una banda dei Latin Kings. Il secondo fermato si chiama Isaias Gonzalo Linares Melendez e ha 20 anni. Sarà sentito dal gip nelle prossime ore per la convalida del fermo per omicidio aggravato, la stessa accusa mossa a Verano. Sono però quasi 20 gli indagati, alcuni ancora da identificare, nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni che il 26 maggio era con il fratello e un amico sulla banchina del binario 5 della stazione di Milano Certosa. Con loro il gruppo di aggressori che "si autodefiniva appartenere ai 'Latin Kings' - hanno ricostruito le indagini della Squadra Mobile di Milano - aveva avuto un diverbio" intorno alle 21 nel sottopasso vicino alla stazione e per ritorsione. E poi i membri della gang avevano "agito con una azione preordinata dell'intero gruppo che si muoveva in modo unitario e coordinato". Il gruppo aveva "controllato le vie di fuga" si era avvicinato "progressivamente alla banchina del binario 5 attraversando i binari intermedi, quindi ponendosi attorno a loro fissandoli con lo sguardo e iniziando in modo minaccioso a strisciare per terra le bottiglie di vetro che avevano in mano e mettendo le mani all'interno delle proprie tasche dei pantaloni e dei borselli che avevano a tracolla avvicinandosi ulteriormente e quindi mettendosi alla rincorsa degli stessi". Gli aggrediti si erano dati alla fuga ma il 22enne era caduto a terra. "Prima in posizione prona e successivamente supina, circondandolo e aggredendolo e colpendolo anche con numerosi fendenti alla schiena, al tronco, agli arti superiori ed agli arti inferiori, per poi trascinarlo per alcuni metri e buttarlo all'interno di una stretta e profonda intercapedine dove lo abbandonavano, e dove Gianluca Ibarra Silvera veniva soccorso decedendo subito dopo a causa delle ferite a lui inferte" a coltellate. (ANSA).

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