Pianeta Terra Festival, torna con 90 eventi sulle forme di intelligenza e IA

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 21 SET - Con oltre 90 eventi in quattro giorni torna 'Pianeta Terra Festival' diretto da Stefano Mancuso, a Lucca dall'8 all'11 ottobre 2026, dedicato nella quinta edizione a Forme di Intelligenza. Tra i protagonisti del Festival, progettato e organizzato dagli Editori Laterza e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Luca Mercalli, Riccardo Milani, Telmo Pievani, Gino Roncaglia, Raffaella Rumiati, Gaetano Savatteri, Antonio Scurati, Gianluigi Simonetti, Michela Marzano, Daniela Perani, Giorgio Vallortigara e Walter Siti. In alcuni dei luoghi più suggestivi della città, dalla Chiesa di San Francesco a Palazzo Ducale, dall'Orto Botanico all' Auditorium del Suffragio e alla Biblioteca Civica Agorà, biologi, zoologi, ecologi, neuroscienziati, informatici, filosofi, esperti di geopolitica, scrittori e artisti indagheranno la natura, le opportunità, i pericoli, le sfide che ci sta ponendo l'intelligenza naturale e quella artificiale su molti piani, non ultimo quello etico con tra l'altro un intervento del filosofo Mario De Caro. "L'intelligenza è un fenomeno sfuggevole da definire. Siamo davvero così intelligenti? L'idea che sia una caratteristica umana è una convinzione ridicola. L'approccio serio non è quello esclusivo ma quello inclusivo. Il fatto che abbiamo scritto la Divina Commedia non ha nulla a che fare con il fatto di sopravvivere e la sopravvivenza della specie è l'elemento prioritario. Noi apprezziamo l'intelligenza logica, ma non è la logica a governare le nostre azioni, la vita in realtà funziona sull'istintività" ha sottolineato alla presentazione Stefano Mancuso. "Le intelligenze artificiali sono sistemi computazionali progettati dall'uomo, basati su algoritmi e dati. Eccellono - ha aggiunto - in compiti anche molto difficili, ma mancano di vera comprensione, autoconsapevolezza e capacità di generalizzazione spontanea. Sono cose molto differenti ed è arrivato il momento di comprenderle alla radice". Una comprensione tanto più urgente perché, come suggerisce il presidente della casa editrice Laterza, Giuseppe Laterza, "chiedersi cos'è l'intelligenza significa, in ultimo, chiedersi cosa voglia dire essere umani. L'intelligenza artificiale, nuovo e potente protagonista del nostro tempo, offre e offrirà delle opportunità che dobbiamo saper cogliere senza però mai distrarci e vigilare sui rischi che può comportare". "La crisi ecologica ci ricorda che l'intelligenza più necessaria è quella capace di riconoscere le relazioni" ha sottolineato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili. Sarà Stefano Mancuso, insieme alla docente di Arbicoltura Elisa Masi e al Ceo di Pnat Camilla Pandolfi, ad aprire il festival parlando dell'intelligenza che si manifesta nel mondo vegetale. Tra neuroscienze, etologia ed evoluzione, con il neuroscienziato Giorgio Vallortigara si indagherà l'intelligenza degli animali. Alle intelligenze umane (al plurale), ci introdurrà il filosofo della biologia ed evoluzionista Telmo Pievani. Su un aspetto molto misterioso della nostra specie — la risata — indagherà il neuroscienziato Fausto Caruana. Dell'oblio parlerà il neuroscienziato cognitivo Sergio della Sala e sull'origine delle emozioni, della grammatica emotiva propria di ciascuna età della vita interverrà la neuroscienziata Daniela Perani. Tra gli appuntamenti anche quello dedicato alla specificità dell'intelligenza femminile con Ildegarda Di Bingen esempio straordinario di intelligenza integrale, della quale la storica Maria Giuseppina Muzzarelli racconterà la vita. Ma ci sono aspetti della nostra umanità che restano irriducibilmente nostri, nello sviluppo inesorabile dell'IA? Ne parlerà il neuroscienziato Pietro Pietrini. Se sia possibile costruire sistemi intelligenti come noi lo spiegherà Gino Roncaglia, fra i più noti esperti italiani nel campo delle culture digitali e di rete. Mentre Alessandro Arduino e l'inviato di guerra del Corriere della Sera Lorenzo Cremonesi, smonteranno l'illusione che con l'IA i conflitti saranno brevi e meno sanguinosi. Numerosi gli appuntamenti dedicati al confronto con il mondo produttivo, istituzionale e della ricerca e le trasformazioni dell'IA. Protagonisti anche la musica e il cinema e spazio agli eventi dedicati ai bambini e ragazzi. (ANSA).
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