Qualcuno ha riacceso o ha spostato il telefono del giornalista ucciso

(ANSA) - SALERNO, 23 LUG - Si infittisce il mistero che avvolge la vicenda di Luigi 'Luca' Esposito, il 53enne giornalista salernitano, trovato carbonizzato domenica mattina in un terreno agricolo nel comune di Eboli (Sa). Si cerca il cellulare della vittima che a quanto pare non era nei pressi di dov'è stato rinvenuto il corpo e neanche nella macchina ritrovata parcheggiata poco distante. Un amico di Luca, intervistato nel corso della trasmissione 'La vita in diretta estate', ha raccontato di averlo sentito il pomeriggio di sabato e di avergli scritto nuovamente domenica mattina intorno alle ore 10.27. Non ricevendo notizie lo ha chiamato utilizzando WhatsApp senza esito e poi gli ha lasciato un vocale. All'inizio i messaggi non erano stati recapitati, solo nel tardo pomeriggio di domenica, riferisce sempre l'amico, le spunte sono diventate due ma non blu. Quindi la visualizzazione non c'è stata ma il telefono o è stato riacceso da qualcuno o è stato spostato da un punto senza campo ad un punto dove la linea prendeva. In ogni caso, come confermato all'ANSA anche dall'amica Mary Esposito: "Luca aveva due cellulari, uno usato per il traffico dati e uno per il traffico telefonico. A me chiamava sempre tramite WhatsApp, anche perché a casa mia ho problemi di linea, ma in ogni caso preferiva sempre parlare con quel numero. A me risulta, come ultimo accesso su WhatsApp, che si sia collegato la sera di sabato alle ore 22.32. Rarissimamente mi capitava di chiamarlo sull'altra utenza telefonica, a volte rispondeva ma le telefonate erano molto brevi e diceva che mi ricontattava. Ogni volta che si spostava in auto, gli piaceva stare al telefono. Era molto attento, usava gli auricolari. Quindi, la sera del delitto o è stato con qualcuno in macchina o stava al telefono. Non amava, questo è certo, guidare dopo il tramonto. Preferiva di solito evitare". Cosa ci facesse in quella zona così isolata, per di più di sera visto che preferiva non mettersi alla guida con il buio, resta uno degli interrogatori più grandi. Aveva un appuntamento sul posto? In auto c'era già qualcuno con lui? Tutte domande ancora senza risposta. (ANSA).
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