Quarta sinfonia Mahler apre stagione da camera della Filarmonica Romana

Il 5 novembre al Teatro Argentina Sieva Borzak dirige i Solisti dell'Accademia

(ANSA) - ROMA, 03 NOV - La Quarta sinfonia di Gustav Mahler aprirà il 5 novembre al Teatro Argentina la stagione da camera dell'Accademia Filarmonica Romana. Protagonisti i Solisti della Filarmonica nella trascrizione cameristica di Klaus Simon. Sul podio il maestro italo-russo Sieva Borzak, con il giovane soprano solista Désirée Giove. È il primo degli undici concerti in programma fino a maggio, con un appuntamento speciale il 20 dicembre anche al Teatro Valle, riaperto da poco, che coinvolgerà nella capitale solisti e formazioni internazionali, spaziando dal repertorio del Seicento fino alle prime esecuzioni. L' inaugurazione nel segno del nuovo progetto dei Solisti della Filarmonica, voluto dal direttore artistico Domenico Turi, si lega all' idea nata nel 1993 per volontà del maestro Giuseppe Sinopoli di riunire musicisti italiani legati all'istituzione e approfondire soprattutto il repertorio della Seconda Scuola di Vienna. I Solisti - quindici interpreti in quest'occasione - sono artisti italiani delle più recenti generazioni che hanno animato gli ultimi anni della Filarmonica e si sono affermati a livello internazionale. Alcuni sono oggi membri o prime parti di prestigiose orchestre, come Aron Chiesa prima clarinetto alla Scala di Milano,o Bianca Fiorito flautista stabile dei Münchner Philharmoniker, altri sono componenti di importanti formazioni. Nei prossimi tre anni si riuniranno presso l'istituzione romana per affrontare pagine del repertorio cameristico. La Sinfonia n. 4 venne scritta fra il 1899 e il 1900 e segna una svolta rispetto alle dimensioni monumentali delle opere precedenti di Mahler: l'orchestrazione si fa più trasparente, la scrittura recupera una leggerezza di ascendenza classica, di musica popolare e dell'infanzia, e diventa il centro di una visione insieme luminosa e ambigua. La partitura è attraversata dal contrasto che segna tutta la produzione mahleriana: grandi momenti epici e drammatici si alternano a episodi di lirismo e contabilità. La trascrizione di Klaus Simon, realizzata nel 2007, per un organico più ridotto, rimane fedele ai timbri originali, esaltandone la trasparenza. (ANSA).

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