Residenti Campi Flegrei, 'ci dicano se dobbiamo andare via'

(ANSA) - POZZUOLI, 01 AGO - Hanno paura i residenti dei Campi Flegrei ma soprattutto, dopo l'ennesima scossa che ha fermato le loro vite, vogliono risposte. "Ci devono dire se dobbiamo restare qui in sicurezza oppure se dobbiamo andare via, ma con una sistemazione definitiva", è il loro appello. Nelle testimonianze raccolte emerge soprattutto la richiesta di indicazioni chiare sul futuro: "Sono due anni che viviamo così, non possiamo continuare nell'incertezza". E non mancano le critiche sulla gestione dell'emergenza. Molti raccontano di aver trascorso la notte in automobile dopo la scossa di terremoto, preferendo restare vicino alle proprie abitazioni piuttosto che raggiungere il Palatrincone, struttura individuata per l'accoglienza: "Dormire in macchina non è agevole, ma almeno siamo vicini a casa". Alcuni proprietari di abitazioni interessate dagli interventi di adeguamento nell'area dei Campi Flegrei raccontano che "le pratiche sono state approvate, i fondi ripartiti, ma i soldi non arrivano e i lavori non possono partire". "Abbiamo già anticipato le spese che potevamo sostenere, le imprese erano pronte a iniziare", denunciano i residenti, che chiedono lo sblocco dei finanziamenti. Ma, anche questa volta, non mancano le critiche per la gestione dell'emergenza successiva alla scossa di terremoto. Secondo le testimonianze raccolte, "le prime pattuglie della Protezione civile sono arrivate circa due ore dopo", mentre nelle aree interessate "sono state allestite poche tende". I cittadini chiedono una macchina organizzativa "immediatamente operativa" vista la persistenza del fenomeno bradisismico. "Se ci dicono che con gli interventi si può convivere con il bradisismo, vogliamo restare. Se invece non è più possibile vivere qui, ce lo dicano chiaramente", l'appello di tutti. (ANSA).
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