Retromarcia di Infantino, stop al Mondiale aperto a capitali privati

(ANSA) - ROMA, 01 AGO - Com'era accaduto per il progetto della SuperLega, anche il piano architettato dalla Fifa per aprirsi agli investitori privati é naufragato nel giro di pochi giorni, sotto i colpi delle critiche piovute da (quasi) tutte le Federazioni aderenti. "Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista - ha fatto marcia indietro il presidente Gianni Infantino - è apparso chiaro che il progetto creava divisioni (...) che non sono più nell'interesse dell'obiettivo iniziale", ovvero "quello di unire e progredire. La proposta non verrà quindi adottata". La posizione del dirigente italo-svizzero si era indebolita già dopo le dimissioni del suo consigliere senior, Carlos Cordeiro. Ma fin da subito l'apertura al private equity aveva suscitato protesta indignate. La rezione più dura dalla Uefa che, forte delle sue 55 federazioni, era arrivata a minacciare il boicottaggio delle manifestazioni organizzate sotto l'egida Fifa, a cominciare dai Mondiali. Presentato martedì tra la generale sorpresa, il piano mirava ad aumentare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio a 10 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni. Infantino intendeva creare una società - Fifa Forward Enterprise (FFE) - aperta agli investitori privati, che si sarebbe occupata della gestione delle attività commerciali e degli eventi organizzati dalla Fifa stessa. "Il futuro del calcio mondiale deve sempre essere organizzato attorno a consultazioni appropriate, dialogo collettivo e rispetto per le strutture di governance del nostro sport", ha dichiarato lo sceicco Salman bin Ibrahim Al Khalifa, presidente della Confederazione asiatica (AFC). Accogliendo con favore il ritiro, ha chiesto "trasparenza" in futuro per qualsiasi altra iniziativa del genere. "Siamo lieti che l'unità di tutte le confederazioni e federazioni sia stata prioritaria nell'interesse del calcio", ha scritto la Federcalcio messicana su X. Anche la CONCACAF, composta da 41 federazioni del Nord, Centro America e Caraibi, aveva respinto la proposta. L'AFC si é ben presto accodata, deplorando la mancanza di trasparenza e ampio consenso. Le confederazioni di Africa e Oceania erano state le meno critiche, invitando le rispettive federazioni affiliate a esaminare il progetto, mentre la CONMEBOL sudamericana aveva chiesto chiarimenti. La Fifa puntava a raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari vendendo quote della FFE a investitori privati, i quali avrebbero mantenuto partecipazioni di minoranza fino al 20%. Tra i potenziali investitori, i critici del piano hanno individuato il fondo di investimento Thrive Eternal, creato da Joshua Kushner, fratello del genero di Donald Trump, Jared Kushner. Infantino, da parte sua, non ha mai nascosto gli stretti legami con il presidente americano, prima e durante gli ultimi Mondiali. Ciascuna delle 211 federazioni affiliate avrebbe potuto ricevere un pagamento una tantum di 20 milioni di dollari all'inizio del 2027, aumentando i propri finanziamenti per il periodo 2027-2030 da 8 a 20 milioni. "È una forma di ricatto", ha dichiarato Lise Klaveness, presidente della Federazione calcistica norvegese, affermando che la Fifa "non ha bisogno di questi soldi". I membri della Federazione mondiale avevano tempo fino al 19 settembre per decidere, secondo una lettera inviata loro da Infantino e svelata da alcuni media. Una tempistica molto breve spiegata anche dalle elezioni per la presidenza nel marzo 2027, alle quali Infantino é al momento l'unico candidato. Ma ora questo passo falso potrebbe rendere meno certo un quarto mandato che prima appariva scontato. E come possible competitor si fa il nome proprio di Salman, membro della famiglia reale del Bahrein. (ANSA).
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