Rientrate in Italia le spoglie di 32 militari Caduti nella Grande Guerra

Cerimonia al Sacrario di Redipuglia. Rauti: 'Salutarli è un impegno morale'

(ANSA) - TRIESTE, 24 SET - Sono rientrati in patria, dopo oltre un secolo, 32 militari italiani Caduti durante la Prima guerra mondiale. I loro resti, ritrovati in territorio sloveno, sono stati accolti oggi, con una messa e una cerimonia di commemorazione, al Sacrario militare di Redipuglia (Gorizia) alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti, del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale di corpo d'armata Carmine Masiello, e della Medaglia d'Oro al valor militare, Paola Del Din, 103 anni. I 32 militari, tutti ignoti, sono stati rinvenuti nel 2022 nell'area di Vrtojba e saranno sepolti nel Sacrario militare di Oslavia. Il rientro in Italia è avvenuto attraverso la collaborazione tra le autorità italiane - in particolare dell'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa - e slovene. Che si tratti di soldati italiani è testimoniato dal ritrovamento nelle loro vicinanze di parte di equipaggiamenti dell'epoca appartenenti al Regio Esercito e da successive analisi scientifiche. Il saluto di oggi, ha detto Rauti, "non è soltanto un gesto doveroso ma un impegno morale: è onorare chi ha combattuto sino all'estremo sacrificio in nome della Patria; chi ha versato il suo sangue per difendere un'idea e un ideale". Rauti ha quindi richiamato il "filo che unisce i nostri Caduti di tutte le guerre e gli uomini e le donne in uniforme il cui compito è costruire, mantenere e difendere, in Patria e all'estero, la sicurezza del nostro Paese e i valori di libertà e pace". Il rientro di questi soldati, ha affermato Masiello, è "un atto di giustizia". "Noi di questi soldati conosciamo poco, non conosciamo l'Arma, i Reparti di appartenenza, i nomi, ma ciò che riconosciamo con certezza a distanza di tanto tempo è l'altissimo senso del dovere con cui hanno servito l'Italia tenendo fede al giuramento prestato". "Il ritorno in Patria rappresenta il compimento di un dovere che il tempo non ha cancellato: quello di cercare i nostri Caduti, recuperarne i resti e custodirne la memoria", ha osservato il generale di corpo d'armata Andrea Rispoli, capo dell'Utcmd. (ANSA).

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