Rientro in bus da Cracovia per studenti di Albano Laziale, genitore protesta

La mamma di un ragazzo: 'Oltre 20 ore di viaggio, incredibile non si sia trovato un volo'

(ANSA) - ROMA, 08 NOV - Arriveranno a casa soltanto domani mattina alle 6 i 34 studenti delle due classi del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale (Roma) che ieri si sono trovati nella piazza del Mercato di Cracovia al momento della sparatoria costata la vita a sei persone. Rientreranno tutti insieme con un autobus che partirà stamattina e affronteranno con due autisti un viaggio di oltre 20 ore. I ragazzi hanno scartato l'alternativa che era stata prospettata dall'agenzia di viaggio e dalla preside: quella di dividerli in gruppi per farli rientrare con voli scaglionati da oggi sino a martedì. Ma la soluzione adottata per restare tutti insieme non fa stare tranquilli i genitori, che non sono stati coinvolti nella scelta. "Siamo stati preoccupati per l'attentato e ora lo siamo per un viaggio lunghissimo di 1.600 km con due autisti" dice all'ANSA Moira Buttu, mamma di uno dei ragazzi. Gli studenti del Foscolo ieri hanno perso il volo di rientro previsto alle 19.30 da Cracovia perchè un gruppetto di loro, che si era rifugiato al momento della sparatoria nell'Hard Rock Caffè, è stato accompagnato poi in Commissariato per acquisire una testimonianza utile alle indagini. Una circostanza che avrebbe dovuto pesare per il loro rientro prima possibile e nel modo più rapido, secondo la signora Buttu, mamma di uno dei ragazzi ascoltati dalla polizia. "Hanno perso l'aereo per questa ragione, dovevano essere aiutati. Non capisco perchè non si sia predisposto un aereo di linea per far rientrare le due classi in Italia nel più breve tempo possibile. L'opzione di far partire i ragazzi in tre giorni scaglionati non era nemmeno da prendere in considerazione. Invece una soluzione per far partire tutti in aereo si sarebbe dovuta trovare. Se da Cracovia non era possibile si poteva pensare anche di portarli con l'autobus sino a Trieste e da lì far prendere un volo per Roma. La Farnesina, ci è stato riferito, ha detto che la questione non rientra nella sua competenza, visto che il rischio è passato. Ma come, lo Stato non deve preoccuparsi di far rientrare 34 ragazzi che si sono trovati in mezzo un attentato perchè ora non ci sono più rischi?". (ANSA).

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