Rinvio del processo a gennaio, Becciu 'siamo nervosi'

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 29 OTT - "Siamo nervosi": così il cardinale Angelo Becciu ha commentato a caldo il rinvio, da parte della Corte d'appello, a fine gennaio del processo. Una reazione, è stato spiegato dai legali, dettata dalla volontà di arrivare alla fine di questo contenzioso considerato che il cardinale si è sempre proclamato innocente. "Rispettiamo questo calendario, saremo pronti a gennaio, lo eravamo già oggi - spiega l'avvocato di Becciu, Fabio Viglione, alla fine della breve udienza -. Abbiamo depositato delle memorie che ribadiscono la forza vincolante dell'ordinanza della stessa Corte d'Appello che il 17 marzo aveva emesso un provvedimento e aveva dato una direzione per una ipotetica rinnovazione dell'istruttoria" ovvero "ricominciare a condizione che venissero depositati gli atti completi, cioè tutti, e privi di omissis. Atti che non sono stati depositati". Per l'avvocato Viglione "gli atti devono essere messi a disposizione della difesa per esercitare pienamente il proprio diritto. Tutto questo è mancato, lo ribadiremo nelle udienze di gennaio". Comunque "siamo soddisfatti - tiene a precisare ancora Viglione - che ci sia tanta attenzione al rispetto delle regole che attengono al processo giusto". L'avvocato Luigi Panella, che difende Enrico Crasso, l'ex gestore delle finanze della Segreteria di Stato, si è detto "positivamente colpito" dal passaggio della decisione del presidente della Corte d'Appello vaticana, monsignor Alejandro Arellano Cedillo, sulla "necessità di adempimento delle ordinanze. È quello che chiediamo: il deposito di tutti gli atti senza omissis". Se il Promotore di Giustizia non ottempererà alla decisione della Corte d'appello la possibile conseguenza, spiega l'avvocato Panella, può essere anche "una sentenza di assoluzione" perché "l'azione penale non può essere proseguita". (ANSA).
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