Riserva di Torre Guaceto, schiuse 229 uova di Caretta caretta

(ANSA) - BARI, 24 SET - C'era il rischio che potessero morire, confusi dalla luce artificiale, che puntualmente li attrae sulla careggiata dove poi la loro breve vita finisce tragicamente. E invece, il lavoro costante del Consorzio di gestione di Torre Guaceto (riserva naturale in provincia di Brindisi) e il contributo di decine di volontari (ufficialmente 70, a cui però, nel corso dell'estate, si sono aggiunti tanti turisti anche stranieri) ha consentito ai cuccioli di tartaruga Caretta Caretta di schiudere le uova e prendere il largo. Sono 229 le piccole tartarughe nate nella stagione 2026 a Torre Guaceto. "Un vero e proprio successo riproduttivo", riferisce il Consorzio di gestione in una nota. I siti tutelati, dove i cuccioli hanno visto la luce, si trovano sui litorali di Torre Guaceto, di Ostuni con il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo e Rosa Marina, di Brindisi con Apani e Giancola, e di Casalabate. Il primo nido è stato rinvenuto il 30 giugno, mentre l'ultimo è stato registrato il 15 agosto. Il monitoraggio intensivo si è svolto ininterrottamente dal 13 agosto al 21 settembre, in prossimità delle schiuse. Al di là del risultato scientifico e biologico rilevante, quello che inorgoglisce è anche il grande aiuto pervenuto da volontari e semplici visitatori al Consorzio di gestione, con turisti che si sono offerti a monitorare e tutelare i nidi. Tra questi, ci sono Pasquale, 75 anni, "simbolo della dedizione senza età", come lo descrive il Consorzio, e Marco, il volontario più piccolo, di anni 9, che ha resistito accanto ai volontari più adulti fino alle prime ore dell'alba. E poi, una famiglia originaria della Repubblica Ceca, i cui componenti, arrivati in spiaggia come seplici turisti, hanno stravolto i propri piani, prolungando la vacanza perché affascinati dalle attività di tutela. "E' un successo di comunità", commenta il presidente del Consorzio di Gestione Stefano Convertini. (ANSA).
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