Rita Pavone reinterpreta 'La notte è piccola' con The italian society e Saturnino

(ANSA) - ROMA, 19 AGO - Rita Pavone è la protagonista de 'La notte è piccola', il nuovo singolo di The Italian Society, l'ensemble ideato e prodotto da Diego Buongiorno che, con 'We Are Italians' feat. Saturnino e Ray Gelato, ha recentemente segnato il suo debutto discografico. Il 20 agosto il singolo sbarca in radio e sulle piattaforme digitali con l'inconfondibile voce della cantante che reinterpreta il classico portato al successo nel 1965, insieme alle gemelle Kessler, nello storico programma televisivo 'Studio Uno'. Ad accompagnare Rita Pavone, come in ogni capitolo del progetto, le voci di Coky Ricciolino, Frankie Micheli e Gabrio Gentilini, nucleo vocale stabile di The Italian Society, insieme al basso elettrico di Saturnino, già presente nel primo singolo. "Recuperare pagine significative della nostra musica e restituirle con un linguaggio contemporaneo": è questo il filo che lega i due brani e conferma la direzione artistica complessiva. Intanto The italian society prende forma come una narrazione a episodi che culminerà nel disco in uscita in autunno, anticipando un percorso ricco di altre sorprese che arriveranno nei prossimi mesi. "Rita fin dall'inizio si è dimostrata curiosa nei confronti della proposta - commenta Diego Buongiorno -. Non ha detto subito sì, voleva capire davvero di cosa si trattasse. Le ho raccontato tutto, e l'obiettivo comune è stato rimodernare questa canzone senza stravolgerla. La considero la più grande rockstar italiana di sempre". L'ideatore della nuova orchestra swing italiana racconta anche una serie di aneddoti familiari condivisi nello studio di registrazione di Milano dalla stessa cantante. Come quando "da ragazzina, dopo essere stata iscritta dal padre al Festival degli Sconosciuti di Ariccia, non potendo la famiglia permettersi di mandarla a Roma, il papà scelse di usare per il viaggio i risparmi che la madre aveva messo da parte per un frigorifero, rispondendo alle perplessità della moglie con una frase: penso che la vita di mia figlia valga più di un frigorifero". Un altro aneddoto riguarda l'incontro di una giovanissima Rita Pavone con Elvis Presley, che al suo arrivo in studio di registrazione, dove lei era presente seduta in un angolo della regia, la riconobbe immediatamente regalandole una tela autografata. "Per me - prosegue Buongiorno - è stato un onore aver prodotto questa canzone: ci ha trasmesso la consapevolezza che si può costruire qualcosa di importante quando si hanno idee chiare e coraggio." (ANSA).
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