Schianto Asti-Cuneo: pm chiede 10 anni per la sfida mortale tra Porsche

(ANSA) - TORINO, 24 LUG - Dieci anni di reclusione per Franco Vacchina e cinque anni per Davide Bertello: sono le condanne chieste dal pubblico ministero Sara Paterno al giudice Matteo Bertelli Motta nel processo con rito abbreviato in corso questa mattina al Tribunale di Asti. I due uomini sono a giudizio per la tragica sfida di velocità a bordo delle rispettive Porsche sull'autostrada Asti-Cuneo, culminata nell'incidente dell'11 dicembre scorso in cui perse la vita la ventenne Matilde Baldi. Quel giorno, la Fiat 500 su cui viaggiava la giovane insieme alla madre Elvia Pia - dirette a casa a Montegrosso - fu travolta dall'auto di Vacchina. Dagli accertamenti tecnici è emerso che mentre l'utilitaria procedeva a circa 70 chilometri orari, la Porsche viaggiava a oltre 200 all'ora. Nell'impatto la madre riportò gravi ferite, mentre Matilde morì dopo cinque giorni di agonia all'ospedale di Alessandria. Vacchina, assistito dall'avvocato Ferruccio Rattazzi, deve rispondere di omicidio stradale. Bertello, difeso da Michele Galasso, è invece imputato per omissione di soccorso ed è accusato di aver partecipato alla gara con la seconda Porsche senza rimanere coinvolto nello schianto; l'uomo sostiene però di non aver preso parte ad alcuna sfida e di aver conosciuto il connazionale solo il giorno dell'incidente. Nel procedimento, la famiglia della vittima è tutelata dall'avvocato Pierpaolo Berardi, mentre il fidanzato Francesco Tozaj si è costituito parte civile con l'avvocato Alberto Bazzano. La sentenza è attesa nel tardo pomeriggio. (ANSA).
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