Soccorso dopo tentativo di suicidio in cella, detenuto muore in ospedale

(ANSA) - CAGLIARI, 04 AGO - Un detenuto nigeriano di 32 anni è morto in ospedale a Cagliari dopo aver tentato di togliersi la vita in una cella del carcere di Uta (Cagliari). L'episodio è avvenuto ieri sera. Il giovane è stato rianimato dai medici del carcere cagliaritano e trasportato in ospedale dove questa mattina il suo cuore ha smesso di battere. Sul caso è intervenuta la garante regionale delle persone private della libertà personale, Irene Testa, che proprio di recente aveva incontrato il detenuto: "Qualche giorno fa lo avevo incontrato. Ieri ho riletto gli appunti di quel colloquio: aveva riferito di aver sospeso l'antipsicotico - ricorda Testa - Fa male. E fa rabbia. Fa rabbia l'indifferenza della politica, che da decenni non riesce a trovare risposte concrete. Invece di investire nella salute mentale, nelle cure e nelle strutture adeguate, troppo spesso si preferisce chiudere le persone dentro una cella, come se bastasse nascondere il problema perché smetta di esistere". Anche l'associazione Socialismo Diritti Riforme torna a parlare dei problemi delle carceri sarde e in particolare dell'istituto di Uta. "I tentativi di suicidio e gli atti di grave autolesionismo - sottolinea la presidente Maria Grazia Caligaris - generano sconforto in chi conosce la realtà quotidiana del carcere. Anche se vengono segnalati costantemente sembrano lasciare purtroppo indifferente chi potrebbe intervenire per cambiare la situazione". A creare particolari problemi la carenza di personale, "resa ancora più grave dal crescente numero di persone che varcano il cancello della Casa Circondariale. Non bastano più provvedimenti tampone. Occorre procedere con il numero chiuso regolamentare e promuovere con provvedimenti di clemenza". (ANSA).
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