Sofia Donadio, le fiamme a Crans-Montana non le dimenticherò mai

La studentessa milanese, 'l'uscita di emergenza era chiusa con una catena'

(ANSA) - MILANO, 24 SET - "Il colore di quelle fiamme non me lo scorderò mai. Si sono sparse in pochissimi secondi per tutto il soffitto: non si respirava". Racconta così i momenti dell'incendio al Constellation di Crans-Montana Sofia Donandio, la studentessa del liceo Virgilio di Milano sopravvissuta alla strage di Capodanno, ospite della puntata di 'Lombardia Nera', la trasmissione di Antenna3. Quando è scoppiato l'incendio, Sofia si trovava in una saletta nella parte più in fondo del locale. "Quando mi hanno avvertita ho pensato soltanto a scappare, però se non mi fossero venuti ad avvisare sarei rimasta lì, perché dalla saletta dove eravamo non si vedeva niente e non era nemmeno arrivato il fumo - racconta - . C'era rumore, c'era la musica, era un po' difficile accorgersene. Una volta superato il corridoio lì sì che si vedeva il fumo e il soffitto infuocato". Poi la corsa disperata su dalle scale che erano piene di gente e, nella calca, è svenuta per poi riprendere i sensi quando era sdraiata sul marciapiede, con la testa sulle ginocchia di una turista. Parlando dell'uscita di emergenza del locale ha ricordato: "Io, tutte le sere, ho sempre visto quello sgabello lì, fisso. Non è mai stata aperta quella porta: sul maniglione c'era attorcigliata una catena e di fianco un estintore, ma non so quanto sia stato utilizzato". Dopo mesi all'ospedale Niguarda, Sofia è tornata da poco a scuola con gli altri tre suoi compagni di classe anche loro sopravvissuti alla strage. "Quando ci riprenderemo del tutto vorremmo andare a fare una vacanza solo noi quattro per ricordare il momento e finire la vacanza stupenda che non abbiamo potuto finire", conclude Sofia. (ANSA).

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