Tar riammette candidata esclusa da concorso Gdf per essere andata in bagno

Giudici ordinano all'amministrazione di far ripetere alla candidata la prova

(ANSA) - PALERMO, 02 OTT - Una ragazza palermitana è stata esclusa dal concorso per 983 allievi marescialli della Guardia di Finanza perché era andata in bagno durante la prova scritta, violando il divieto di utilizzare i servizi igienici nelle prime due ore. Ma le due ore, nel suo caso, erano diventate quasi quattro a causa di un ritardo delle procedure di concorso. Il Tar Lazio ha così accolto il suo ricorso annullando l'esclusione e ordinando all'amministrazione di far ripetere alla candidata la prova davanti a una commissione in diversa composizione. È proprio la singolarità della motivazione dell'esclusione a rendere particolarmente significativo il caso. Le istruzioni prevedevano il divieto di allontanarsi dall'aula e di utilizzare i servizi igienici per le prime due ore dall'inizio della prova. Ma quel giorno, le operazioni preliminari hanno avuto inizio alle 11.20, mentre la prova scritta alle 12.58. Il risultato? Il divieto di andare in bagno si è protratto per quasi quattro ore, ben oltre il limite previsto dal bando, come fatto notare nel ricorso presentato dagli avvocati Francesco Leone e Simona Fell, che assistono la giovane. Durante la prova scritta, trascorse già quasi tre ore dall'inizio della procedura, la candidata palermitana ha chiesto di poter utilizzare i servizi igienici, rappresentando l'urgenza della propria necessità. È stata avvertita che, uscendo dall'aula, sarebbe stata esclusa. Non riuscendo più a differire la necessità fisiologica, ha comunque raggiunto i servizi ed è stata estromessa. Ma c'è un altro dato che il Tar ha considerato particolarmente significativo: nella stessa giornata sono stati esclusi altri 19 candidati per la medesima ragione, per un totale di 20 persone. (ANSA).

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