'Uccise moglie e suocera', il 19 novembre la Cassazione per Amato

(ANSA) - BOLOGNA, 31 AGO - E' fissata per il 19 novembre l'udienza in Cassazione, prima sezione penale, per Giampaolo Amato, 66 anni, ex medico della Virtus e noto oftalmologo bolognese, condannato all'ergastolo per gli omicidi della moglie Isabella Linsalata e della suocera Giulia Tateo, commessi, in ipotesi di accusa, con un mix di farmaci, Sevloflurano e Midazolam. Il primo, sempre per l'accusa e per le sentenze di primo e secondo grado, fu una sorta di prova generale, con l'87enne Tateo, trovata morta il 9 ottobre 2021, a 87 anni. Poi, nella notte tra il 30 e il 31 ottobre, morì la moglie, ginecologa di 62 anni. Da aprile 2023 Amato è in carcere, dopo l'arresto dei carabinieri: si è sempre proclamato innocente. Per la Corte di assise di appello, in sentenza, si è trattato di un omicidio reiterato "dettato esclusivamente da motivazioni egoistiche, che definiscono un tratto di personalità privo di profili umanamente o eticamente comprensibili". Il movente sarebbe stato da un lato legato alla volontà di poter vivere liberamente la relazione con un'altra donna più giovane e dall'altro economico, per entrare in possesso delle proprietà della moglie. La prima ad avere sospetti era stata la sorella di Isabella, Anna Maria Linsalata, costituita parte civile e assistita dall'avvocato Maurizio Merlini. (ANSA).
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