Ucciso e fatto a pezzi, De Oliveira dopo l'omicidio telefonò all'ex

(ANSA) - TORINO, 28 SET - "Matheus mi ha fatto una videochiamata su WhatsApp, in cui l'ho visto in forte stato confusionale, non si capiva bene cosa stesse dicendo. Mi parlava di cemento, che avrebbe dovuto comprare del cemento per l'esattezza. Poi mi mostrava in una frazione di secondo dei guanti e dello scotch". È quanto racconta agli investigatori l'ex compagna di Cristian Matheus De Oliveira Morando, accusato dell'omicidio di Fabio Colapietro, nella testimonianza riportata nell'ordinanza del gip di Torino Antonio Borretta. La videochiamata risale a mercoledì 23 settembre. "Si trovava in un'abitazione che io non conosco. Non era in compagnia di nessuno o almeno dalla videochiamata non sembrava. Io mi sono un po' allarmata di questa situazione". Il giorno seguente un'altra videochiamata. "Mi ha fatto una videochiamata alle 18:00 circa dove si vedeva che lui era in un negozio e ho visto che stava comprando del cemento. Lui mi detto che era per aiutare un suo amico ma poi mi ha detto: 'Non mi fare pensare che mi vengono i conati di vomito'. In quel momento è diventato di nuovo scosso e ha spento la videochiamata dicendo che doveva andare a pagare". Già martedì 22 settembre, secondo la testimonianza della donna, De Oliveira Morando le aveva inviato un audio. L'ex compagna riferisce che diceva che "era troppo tardi perché c'era stato un danno", che era molto agitato e sperava che la situazione potesse sistemarsi. Aggiungeva che avrebbe avvertito la polizia, ma che prima doveva stabilizzare la situazione in cui si trovava perché era in pericolo anche lui. (ANSA).
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