Una 24enne in testa al campionato dei droni, ha vinto la tappa di Roma

(ANSA) - ROMA, 20 SET - È Luisa Rizzo, 24 anni di Lecce, la vincitrice della quarta tappa del campionato professionistico italiano 'Drone Racing' a cui hanno partecipato in tutto otto piloti, nell'ambito della prima edizione di 'Esercito 1659 Drone Challenge', che si è svolta a Roma all'ippodromo militare di Tor di Quinto. In testa al torneo c'è ora la 24enne mentre a vincere la categoria 'open', riservata ai dilettanti, è stato Massimo Colombo Kyle, 19 anni di Varese. Alle varie competizioni della due giorni sportiva, conclusasi oggi, hanno partecipato in tutto quaranta persone (16 piloti civili e 18 piloti militari, oltre agli 8 professionisti) di fronte a un pubblico che ha assistito alle gare di velocità e traiettorie dei droni, giocate anche sul filo dell'analisi del 'var', così come in una sfida calcistica. L'Esercito 1659 Drone Challenge, iniziativa del ministero della Difesa organizzata da Difesa Servizi e dall'Esercito Italiano, ha visto anche una serie di ospiti, intervenuti in un talk per fornire il proprio contributo sul tema dei droni: "Si tratta di un mondo pioneristico e nella sua applicazione trasversale c'è l'aspetto sportivo, che come i grandi sport motoristici ha dei grandi contenitori - spiega l'amministratore delegato di Difesa Servizi, Luca Andreoli - . Oggi assistiamo all'alto livello di performance che si possono ottenere con le gare dei droni: è un modo diverso di concepire lo sport, non più solo fisico e per questo ancora più inclusivo". Per il capo di Stato maggiore dell'Esercito, Carmine Masiello, è "un piacere vedere come questi ragazzi pilotano i droni, anche per noi è un momento di apprendimento. Loro sono molto più bravi dei nostri militari, i quali non si dedicano solo a questo. Cominciare tutti ad affrontare questi temi innovativi come sistema Paese è importante". Nell'ambito di un talk dedicato all'argomento ha partecipato anche l'ad di Leonardo Spa, Lorenzo Mariani, il quale ha precisato che dal punto di vista industriale della Difesa, "bisogna tener conto anche delle piattaforme, che però siano diverse dal passato: devono essere protette dai droni, ma che li utilizzino e che siano connesse in rete e a livello satellitare, cose che qualche anno fa si sapevano ma non venivano considerate estremamente necessarie come lo sono oggi". E sul fronte sportivo, il presidente di 'Aeroclub Italia', Stefano Arcifa, lancia l'idea che Roma possa essere in futuro "la prima sede di un'attività internazionale olimpica dedicata ai droni". Dagli scopi ricreativi ai servizi emergenziali, il fenomeno droni, secondo i dati forniti, cresce a livello esponenziale: "Nel 2025 siamo arrivati a 330mila iscritti con patentino, con un incremento del 30% rispetto all'anno prima", spiega il presidente di Enac, Sandro Pappalardo. (ANSA).
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