Urbanistica Milano, arriva un'altra sentenza con tutti gli imputati assolti

Scagionati costruttori e progettista, 'buona fede'. Dopo verdetto sul caso Torre Milano

(ANSA) - MILANO, 30 OTT - E' arrivata un'altra sentenza con assoluzioni in uno dei filoni sulla gestione urbanistica aperti dalla Procura di Milano. Il Tribunale, infatti, ha assolto "perché il fatto non costituisce reato" il costruttore Luigi D'Ambrosio e il direttore dei lavori e progettista Marco Colombo nel processo con al centro le accuse, a vario titolo, di abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso, per il cantiere di via Fauché 9, dove al posto di un vecchio laboratorio-deposito venne realizzata una palazzina residenziale con due piani fuori terra e un piano seminterrato. Lo ha deciso il giudice Franco Cantù Rajnoldi. Il Comune di Milano a gennaio aveva già ordinato la demolizione di quell'edificio dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, che aveva confermato una sentenza del Tar. Un altro costruttore, Gaetano Risi, oggi è stato assolto come aveva chiesto il pm Paolo Filippini "per non aver commesso il fatto". Per gli altri due imputati la Procura, invece, aveva chiesto condanne fino a un anno con pena sospesa. Si tratta di un altro verdetto di assoluzione in un caso in cui, tra l'altro, non erano imputati dirigenti o funzionari comunali. Lo scorso giugno, il Tribunale aveva assolto tutti e otto gli imputati, tra costruttori, progettista, ex dirigenti e funzionari del Comune, per il caso Torre Milano. L'accusa, nel caso di via Fauché, contestava a Colombo di aver reso dichiarazioni false qualificando l'intervento come ristrutturazione, mentre si sarebbe trattato di una nuova costruzione, per la quale era necessario un permesso di costruire anziché la Scia, ossia un'autocertificazione, che fu utilizzata. Durante la requisitoria, il pm aveva richiamato le pronunce del Tar e del Consiglio di Stato, che hanno escluso la legittimità dell'intervento sotto il profilo urbanistico. Il pm aveva contestato anche che gli imputati potessero invocare un "affidamento incolpevole" sul comportamento dei tecnici e degli uffici comunali. La formula assolutoria, invece, fa capire che gli imputati, difesi dal legale Cesare Cicorella, sarebbero stati in "buona fede". Motivazioni del verdetto tra 90 giorni. (ANSA).

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