Vicepresidente Comunità ebraica Milano, 'mio figlio è tornato molto scosso'

La madre del 16enne Gabriel, 'hanno il diritto di vivere serenamente'

(ANSA) - MILANO, 05 AGO - "I nostri figli sono cittadini italiani, francesi, belgi, svizzeri, sono di religione ebraica e hanno il diritto di vivere serenamente nelle loro città, in Europa e nel mondo". E' il messaggio di Dalia Gubbay, la vicepresidente della Comunità ebraica di Milano e madre di Gabriel, uno dei ragazzi che si trovava in Bulgaria insieme ad altri coetanei, anche loro di religione ebraica, nell'hotel che è stato preso d'assalto da un gruppo di naziskin. Gabriel, 16 anni, "è tornato dalla Bulgaria molto amareggiato e scosso - ha spiegato la donna in un video postato sulle sue pagine social -, era l'ultima sera della loro vacanza con 200 ragazzini da tutta Europa e si sono ritrovati in questa situazione". Il sedicenne non si spiega come sia potuta succedere una cosa del genere, "mi ha detto, 'mamma non pensavo di vivere un'esperienza così e di ritrovarmi a pensare che siamo tornati come negli anni della seconda guerra mondiale' - ha raccontato ancora Gubbay -. Mi ha detto di essere molto confuso e che, se gli dovessero chiedere se ha paura ad andare in giro, risponderebbe che un pochino di preoccupazione ce l'ha". "Come genitore sono dispiaciuta che lui abbia dovuto vivere questo momento e che i nostri ragazzi non possano avere la tranquillità e la serenità di trascorrere una vacanza o vivere nelle loro città", ha concluso. (ANSA).

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