Wwf e Mulino Bianco per la tutela della biodiversità in agricoltura

(ANSA) - MILANO, 30 OTT - La tutela della biodiversità in agricoltura è stata al centro dell'incontro "Alleanze che rigenerano. Carta del Mulino, impollinatori e biodiversità: i risultati del percorso condiviso tra Wwf Italia e Mulino Bianco", tenutosi ieri al Maxxi di Roma, a margine della mostra "Rivoluzione Naturale" che celebra i 60 anni di Wwf Italia. A concludere l'appuntamento, la premiazione della nuova edizione de "I Fiori del Mulino", il concorso fotografico promosso da Mulino Bianco dal 2021 per valorizzare il lavoro delle aziende agricole aderenti alla Carta del Mulino che si distinguono nel coltivare il campo fiorito più bello. Il disciplinare prevede di dedicare ai fiori una superficie pari ad almeno il 3% dei campi di grano tenero: aree non trattate con prodotti chimici, la cui fioritura progressiva e prolungata favorisce la presenza di insetti impollinatori e altre specie, restituendo spazio alla biodiversità. Oggi queste aree si estendono su oltre 2.000 ettari, equivalenti a circa 2.900 campi da calcio. La prima classificata del concorso è stata la Società Agricola Guagnellina S.S. - Gruppo Agricola Ferrarini, una realtà emiliana con quattro generazioni di storia agricola alle spalle. L'incontro al Maxxi ha approfondito il rapporto tra agricoltura e biodiversità, il ruolo degli impollinatori e l'esperienza della Carta del Mulino, di cui il partner Wwf Italia ha contribuito a definire le regole. "Questo incontro è un'occasione per raccontare il percorso costruito con Wwf Italia, che dà concretezza al legame di Mulino Bianco con la natura" afferma Laura Signorelli, equity director Bakery Italy di Barilla. (ANSA).
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