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Back to school: perché settembre è il momento giusto per osservare la crescita del sorriso

La prevenzione della salute orale entra sempre più chiaramente nel percorso educativo dei bambini. Il 16 giugno 2026 il Senato ha approvato il disegno di legge per l’adozione di un Piano triennale di prevenzione e promozione della salute nelle scuole, che comprende anche attività dedicate alle corrette abitudini alimentari e alla prevenzione primaria in odontoiatria. Il provvedimento è ora all’esame della Camera e rappresenta un segnale importante: la salute della bocca deve essere tutelata fin dall’infanzia e considerata parte del benessere generale.

In questo contesto, il ritorno a scuola può diventare un’occasione per osservare non soltanto la presenza di carie o l’allineamento dei denti, ma anche il modo in cui stanno crescendo la bocca e le strutture del volto. Respirazione, posizione della lingua, deglutizione e masticazione partecipano infatti allo sviluppo del palato e delle ossa mascellari.

Settembre, con la ripresa delle routine familiari, delle attività scolastiche e dello sport, è quindi un buon momento per programmare una valutazione. Non necessariamente per mettere un apparecchio, ma per verificare che crescita e funzioni orali procedano in equilibrio e riconoscere precocemente eventuali segnali meritevoli di approfondimento.

I segnali che i genitori possono osservare

Respirare spesso con la bocca, russare, dormire in modo agitato, tenere le labbra socchiuse o avere difficoltà nella pronuncia di alcuni suoni sono segnali che meritano attenzione. Anche una permuta dentale irregolare, la mancanza di spazio per i denti permanenti, un palato particolarmente stretto o una masticazione poco equilibrata possono suggerire l’opportunità di una valutazione.

Una bocca che cresce insieme al bambino

La bio-ortodonzia funzionale parte proprio da questo principio: non osservare soltanto quanto siano dritti i denti, ma comprendere come si stiano sviluppando le strutture che li accolgono e quali fattori abbiano contribuito alla comparsa di una malocclusione.

Durante l’infanzia le ossa del volto sono ancora in formazione. Valutare precocemente la crescita del palato, il rapporto tra mascella e mandibola, la respirazione nasale e il comportamento della lingua permette, nei casi indicati, di intervenire prima che determinate alterazioni si consolidino. L’obiettivo non è anticipare inutilmente il trattamento, ma sfruttare in modo consapevole il naturale potenziale della crescita.

Prima la diagnosi, poi l’apparecchio

Nella bio-ortodonzia l’apparecchio è uno strumento, non il punto di partenza. Il percorso inizia con uno studio approfondito dell’anatomia orale e mascellare, supportato dalle tecnologie digitali, e con la valutazione delle funzioni che possono avere contribuito alla malocclusione.

Quando clinicamente indicato, la diagnosi può essere integrata con esami ematochimici e test genetici per approfondire il contesto biologico individuale, per esempio il metabolismo osseo o eventuali carenze nutrizionali. Il trattamento viene così costruito sulle caratteristiche della persona, evitando soluzioni uguali per tutti.

Un approccio che cambia nelle diverse età

Nei bambini l’approccio è soprattutto preventivo e intercettivo: accompagna lo sviluppo delle arcate e cerca di riequilibrare precocemente eventuali meccanismi alterati.

Negli adolescenti, quando la dentizione permanente è quasi completa ma rimane ancora un potenziale di crescita, il trattamento può guidare lo sviluppo verso un migliore equilibrio tra estetica e funzione.

Negli adulti, invece, la pianificazione deve tenere conto anche della salute delle gengive, della qualità dell’osso, della masticazione, dell’articolazione temporo-mandibolare e della presenza di restauri, protesi o impianti. Cambiano quindi le esigenze, ma rimane lo stesso principio: non limitarsi ad allineare i denti, bensì inserirli in un sistema che deve lavorare armoniosamente nel suo insieme.

La bocca come porta dell’organismo

La bocca è come un’orchestra: denti, ossa, lingua, muscoli, respirazione, deglutizione e masticazione devono lavorare in armonia. È anche uno dei distretti nei quali possono comparire segnali utili precoci per comprendere più ampiamente lo stato di salute della persona.

Visitando un bambino fin dalla tenera età, l’odontoiatra può osservare anomalie nell’eruzione, difetti di mineralizzazione o altri segnali che potrebbero richiedere un approfondimento. Senza sostituirsi al pediatra, può indirizzare la famiglia verso lo specialista di riferimento, favorendo una presa in carico precoce e multidisciplinare.

Questa attenzione diventa importante anche nello sport, dove respirazione, postura, masticazione ed equilibrio neuromuscolare partecipano alla gestione del movimento e dello sforzo. Allo stesso modo, nelle fasi caratterizzate da cambiamenti ormonali – dalla pubertà alla gravidanza fino alla menopausa – gengive, infiammazione e metabolismo osseo possono richiedere controlli e percorsi ancora più personalizzati.

BioEvidens, l’evoluzione dell’esperienza IMI-EDN

BioEvidens nasce dall’esperienza clinica e scientifica maturata in oltre quarant’anni dal Dott. Francesco Martelli e dalla rete di centri odontoiatrici IMI-EDN, sviluppatasi inizialmente attraverso Perioblast™, il protocollo biologicamente guidato dedicato alla malattia parodontale.

Se Perioblast ha introdotto un modo più ampio di studiare una patologia già presente, ricercandone anche le componenti microbiologiche, biologiche e sistemiche, BioEvidens porta la stessa filosofia ancora più a monte. L’obiettivo è accompagnare la persona dall’infanzia all’età adulta, riconoscendo precocemente fattori di rischio e alterazioni funzionali che potrebbero influenzare la salute della bocca nel tempo.

 

Proteggere oggi il sorriso di domani

Intervenire sulle funzioni durante la crescita può contribuire a preservare denti, osso e tessuti naturali e, quando le condizioni cliniche lo consentono, a ridurre la complessità delle terapie future. Conservare i propri denti sani ed efficienti il più a lungo possibile significa ottenere un importante risparmio biologico e prevenire, nel corso della vita, il ricorso a estrazioni, impianti e riabilitazioni complesse, con tutti gli impegni che queste comportano.

È questa la prospettiva di salute e longevity proposta da BioEvidens: non cercare soltanto un sorriso più armonioso, ma creare le condizioni perché la bocca possa continuare a lavorare in equilibrio durante tutte le fasi della vita.

Il percorso BioEvidens è disponibile presso la sede IMI-EDN di Padova, dove è possibile richiedere una valutazione personalizzata.

Per informazioni www.bioevidens.it

 

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