L’ex vita da vip e poi la conversione: «Ero posseduta, ora mi racconto in chiesa»
Dalla vita mondana accanto ai vip alla conversione religiosa, passando per un percorso che lei stessa definisce estremo. Ania Goledzinowska: «La mia è una storia di vera conversione»

Quindici anni fa, al suo primo passaggio nella Bassa padovana (allora la chiesa scelta fu quella di Granze), l’eco dell’incontro ebbe ampia risonanza. Tre lustri dopo, il suo ritorno ricorda una vita certamente più lontana, ma capace ancora di attrarre l’attenzione e la curiosità di molti.
Il prossimo 18 novembre, in chiesa a Stanghella, porterà la propria testimonianza di vita e di fede Ania Goledzinowska, ex modella polacca, oggi 43enne. Racconterà in particolare il proprio percorso di conversione e la propria esperienza di liberazione dal demonio – come si legge nel volantino che sta diffondendo la parrocchia in questi giorni – tutto raccolto nel libro “Faccia a faccia con il demonio – Una storia vera”, che verrà promosso quella sera.
In vent’anni la vita di Ania, d’altra parte, è stata letteralmente stravolta. Nel settembre 2008, giusto per citare un episodio emblematico, uscì da un pacco in bikini, cantando «Auguri, presidente». Era il giorno del settantaduesimo compleanno di Silvio Berlusconi.

Il nome della modella venne poi fuori nello scandalo intercettazioni legate all’ex premier, compresa quella per la minorenne Ruby. E poi copertine e paparazzate con numerosi vip, da Paolo Brosio ad Antonio Zequila (“er Mutanda”), passando inoltre per cantanti molto noti come Cristiano De Andrè. Fu anche compagna ufficiale di Paolo Enrico Beretta, nipote di Berlusconi.
Con quel passato ora Ania Goledzinowska non ha più nulla da spartire. La sua conversione è scattata dopo un viaggio a Medjugorje, per molti (tra cui tanti vip) terra di redenzione, ed è passata anche attraverso sei anni di esorcismi con figure come padre Gabriele Amorth, padre Cipriano De Meo e don Antonio Mattatelli. «Incontri che mi hanno restituito l’anima e che hanno confermato la presenza del demonio. Non c’era alcunam malattia psichiatrica, non c’erano disturbi mentali: era il diavolo che agiva», confessa lei oggi.
Ed è quanto la donna racconterà il prossimo 18 novembre, alle 20.30, dopo il rosario e l’adorazione eucaristica. «Un’occasione per ascoltare una testimonianza forte e riflettere sulla potenza della fede, della preghiera e della misericordia di Dio», è l’invito della parrocchia di Stanghella e Stroppare.
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