Atto vandalico razzista contro il poster dedicato a Paola Egonu a due passi dal Coni

L’immagine della schiacciatrice dell’Imoco ricoperta da una vernice rosa. Lo sdegno e la rabbia di Zaia: «Gesto ignobile»

Il poster di Laika ritraente Paola Egonu vandalizzato
Il poster di Laika ritraente Paola Egonu vandalizzato

Una bomboletta spray rosa è bastata per compiere un atto vandalico che, a pochi giorni dalla fine delle Olimpiadi, è un pugno allo stomaco per tutta Italia. Protagonista il poster realizzato dallo street artist Laika che a Roma, a pochi passi dal Coni, aveva appeso la sua opera dal titolo “Italianità” ritraente la campionessa iridata Paola Egonu che in elevazione schiacciava via un simbolico pallone con la scritta “Racism stop”. A meno di 24 ore dall’affissione, però, qualcuno ha imbrattato la silhouette della schiacciatrice veneta ricoprendola interamente con una vernice spray rosa, un atto razzista che ha fatto il giro dei social raccogliendo disgusto e indignazione collettiva. 

Immediata la reazione del governatore del Veneto Luca Zaia che ha dichiarato:  «Esprimo con assoluta determinazione la mia condanna per il gesto ignobile che ha deturpato il murale dedicato a Paola Egonu, un’icona dello sport nazionale e motivo di grande orgoglio per tutto il Veneto. Questo atto di vandalismo non rappresenta solo un attacco alla persona, ma colpisce tutti noi e i valori di rispetto che sono alla base della nostra comunità. Paola Egonu, con la sua straordinaria prestazione alle recenti Olimpiadi di Parigi, coronata da una meritatissima medaglia d’oro, incarna l’eccellenza sportiva e la determinazione che tutti noi ammiriamo».

«Una figura di ispirazione per i giovani, che deve essere ammirata e presa ad esempio anche per la storia personale, non certo vilipesa – condanna il governatore - I campioni si onorano, non si imbrattano. A chi si è macchiato di questo gesto riprovevole, è bene ricordare che non c'è posto per l'intolleranza e l'inciviltà. Chiedo che si indaghi con celerità su questo episodio affinché i colpevoli, che si fanno forti dietro l’anonimato, siano individuati».

Al governatore si unisce anche il ministro dello sport Andrea Abodi che si affida a X: «Cara Paola, il mio abbraccio va ben oltre quel giorno speciale e vale ancor di più oggi. Il rispetto e l'educazione si coltivano quotidianamente, per sconfiggere ignoranza, inciviltà e insensibilità. Insieme!». 

Lapidaria, la presidente della Commissione regionale per le pari opportunità (Crpo Fvg), Dusy Marcolin, nella nota in cui, prendendo posizione sulla deturpazione del murale dedicato alla pallavolista Paola Egonu, fa sapere che «Interveniamo come Commissione Fvg e anche a nome del Coordinamento nazionale delle presidenti delle Crpo d'Italia per stringerci in un abbraccio sincero e di solidarietà a Paola per quanto accaduto lunedì 13 agosto di fronte alla sede del Coni, a Roma. Anche questo è un episodio di violenza, oltre che razziale anche di genere. Insomma un atto che deve essere perseguito in tutte le possibili forme».

«Paola Egonu e le sue compagne del volley olimpico ci hanno regalato emozioni grandissime, uniche, che disegnano la storia della nostra nazione. Anzi, meglio ancora, che la fanno grande – prosegue – Anche in questo caso, assieme e solo assieme riusciremo a sconfiggere la violenza, l'inciviltà e l'ignoranza che purtroppo a volte, in alcune persone, sovrastano rispetto ed educazione. Ma non possiamo solo dispiacerci, dobbiamo, ripeto ancora una volta, tutti assieme sconfiggerla».

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