Mattarella sul palco del Teatro Verdi
Mattarella sul palco del Teatro Verdi

Mattarella a Pordenone: «Da pordenonelegge un richiamo alla libertà d’espressione»

L’intervento del Capo dello Stato alla cerimonia di chiusura della di pordenonelegge. Il pensiero ai lavoratori Electrolux: «Impegnati nella difesa della loro identità»

Martina Milia, Bruno Oliveti, Sara Palluello, Giuseppe Beltrame

«Partendo dal libro, dal leggere come esercizio di libertà, dalla conoscenza, Pordenonelegge ha saputo riconoscerne i caratteri propri di promozione della libertà del pensiero delle persone». Sono le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella al teatro Verdi di Pordenone, alla cerimonia di chiusura di pordenonelegge.

«Non a caso, ha proseguito il Capo dello Stato, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea sancisce il diritto di ogni cittadino europeo di esprimersi e di ricevere o comunicare informazioni e idee senza dover subire ingerenze pubbliche e senza limiti di frontiera. Cultura e libertà - per il presidente della Repubblica - non si fermano ai confini. Il prossimo anno vedrà Pordenone impegnata nella valorizzazione del suo essere stata proclamata Capitale italiana della cultura proprio sulla base dell'esperienza costruita in questi decenni. Saranno trascorsi cinquant'anni dalla Biennale che Venezia volle dedicare al dissenso culturale. Sono le garanzie dell'art. 21 della nostra Costituzione ed è impegno della Repubblica concorrere a far sì che questi diritti siano riconosciuti a tutte le persone, e a tutti popoli».

Un fiume di applausi: le immagini dell'arrivo di Mattarella a Pordenone

«La battaglia dei diritti è lungi dall'essere conclusa o che ne sia possibile, se non, da taluni, addirittura auspicato, un arretramento. Va sempre rammentato che il germe della libertà di pensiero, di vita, il valore delle persone, in altri termini, continua a persistere persino nei cicli più bui della storia.Con questa edizione, Pordenonelegge richiama la libertà di espressione, di manifestazione del pensiero, il valore del dissenso, ancor più prezioso dove viene negato» ha aggiunto.

Non è mancato poi un saluto particolare rivolto ai lavoratori Electrolux «impegnati nella difesa della loro identità».

Dopo il discorso, alle 20.31 il Capo dello Stato ha lasciato il teatro Verdi tra gli applausi dei presenti

L’arrivo in città

 Ad accogliere Mattarella in città c'era una grande folla di persone che lo ha salutato con un applauso.

Il Capo dello Stato è sceso dall'auto ed ha raggiunto l'Hotel Moderno dove si è trattenuto per alcuni minuti; successivamente ha attraversato la strada ed è entrato al Teatro Verdi dove si terrà la cerimonia.

Il Comune ha scelto ed esposto un messaggio molto chiaro per accogliere il Presidente: «Benvenuto tra i libri, presidente".

Calore ed entusiasmo per Mattarella a Pordenone: le voci dal teatro Verdi

Al teatro Verdi sono già arrivate le autorità civili e militari e tanti cittadini. I sindaci del Friuli occidentale sono in prima galleria, con fascia tricolore. All'esterno del teatro tantissima gente e i lavoratori Electrolux con striscione e maglietta Electrolux non si spegne.

L’inno di Mameli cantato dal Volo

A inaugurare la cerimonia, le note dell’inno di Mameli cantate da Il Volo. I tre tenori, ospiti d’eccezione della serata, proseguiranno l’esibizione al teatro Verdi di Pordenone anche dopo gli interventi istituzionali.

 

Il premio

E' stato conferito al Presidente Sergio Mattarella il premio Ambassador of freedom.

Il riconoscimento, consegnato dalla Fondazione Pordenonelegge, viene consegnato a coloro che si sono distinti contro ogni forma di odio e si sono impegnati per la libertà e il rispetto dei diritti.

In questa edizione di Pordenonelegge un analogo premio è stato conferito anche a Salaman Rushdie ed a Anna Politovskaya.

 

Le parole di Ciriani

«Sono molto felice e orgoglioso della presenza del Presidente della Repubblica Mattarella nella nostra città. È il riconoscimento della qualità che ha raggiunto Pordenonelegge e degli straordinari passi in avanti che sotto ogni aspetto Pordenone ha compiuto in questi anni e che sono il motivo per cui abbiamo meritatamente vinto la candidatura di capitale italiana della cultura 2027. Quello che viviamo oggi è l'antipasto di quello che ci aspetta l'anno prossimo e che abbiamo ottenuto grazie ad un eccellente e affiatato lavoro di squadra tra tutti i livelli amministrativi, Comune, Regione, Governo e il mondo delle associazioni, della cultura e del volontariato». Lo ha detto Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento riferendosi alla presenza del Presidente Mattarella alla chiusura di Pordenonelegge.

 

Poco prima la Digos e gli artificieri avranno terminato la bonifica degli spazi. Sabato gli addetti alla sicurezza hanno effettuato un dettagliato sopralluogo, assieme agli uomini del Quirinale.

Maxi-schermi in centro

Pochi fortunati all’interno del Verdi, dunque, ma per consentire a tutti di assistere agli eventi è stato progettato nel centro storico un grande teatro a cielo aperto. Il pubblico potrà usufruire innanzitutto della postazione in piazza XX Settembre e le immagini proiettate sulla facciata del Verdi.

Ulteriori postazioni con maxi-schermi dotati di impianti audio e video ad altissima definizione, connessi via satellite, saranno posizionate in piazza Cavour, largo San Giorgio e in piazza della Motta, trasformando il centro urbano in una città-arena che potrà ospitare migliaia di persone, prefigurando il viaggio verso il 2027 di Pordenone Capitale italiana della cultura.

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