Movida, eventi e sicurezza: promosso il modello Pentecoste utilizzato a Lignano
Più sinergie con i privati: le forze dell’ordine affiancate dai vigilantes. Il modello illustrato dal sindaco di Lignano Laura Giorgi nel corso del G20

Coinvolgere i privati nella gestione della sicurezza in occasione di eventi che impattano in modo significativo nella vita della comunità. È quanto ha fatto, con successo, il Comune di Lignano in occasione della Pentecoste.
Un modello che è stato condiviso dal sindaco di Lignano Laura Giorgi nel corso del G20 e che potrebbe essere riproposto anche in altre realtà località costiere anche per ovviare, in qualche modo, alla mancanza di personale da poter dedicare alla sicurezza visti gli organici ridotti della polizia locale.
La Polizia locale
Nel mese di agosto a Chioggia, comune di 46.000 abitanti che fa parte della città metropolitana di Venezia, è a disposizione un agente di polizia locale ogni 1.510 persone mentre a Jesolo il rapporto è di 1 agente ogni 1.020.
Numeri che parlano da soli e si spiegano tenendo presente che a Chioggia la Polizia locale conta 41 agenti in organico e 1 stagionale, numeri adeguati se rapportati a quello dei residenti, ma giudicati non sufficienti quando d’estate le presenze si moltiplicano per l’arrivo dei turisti e la popolazione sale a circa 63.400. Stesso discorso a Jesolo dove gli agenti sono 63, affiancati da 10 stagionali. Ad agosto le presenze salgono a circa 74,6 mila persone.
«Abbiamo fatto un investimento importante», spiega il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti, «per cercare di garantire un servizio che ci consente di essere operativo quasi h24, ma è chiaro che se mi concentro sulla lotta allo spaccio sono costretto a trascurare altri aspetti». E con l’aumento delle presenze crescono non solo le esigenze di sicurezza urbana e ordine pubblico ma anche per esempio quelle di viabilità.
«Gli organici, però», si lamentano i sindaci «non aumentano nella stessa misura della popolazione che la destinazione è chiamata a gestire».
Il modello Pentecoste
Ecco allora che diventa fondamentale «chiedere a tutti i soggetti coinvolti maggiore collaborazione», dice Giorgi che dopo i continui vandalismi che la comunità di Lignano si trovava a dover fronteggiare nelle giornate di Pentecoste con tanti episodi di inciviltà legati soprattutto all’abuso di alcolici, ha cercato di cambiare approccio.
«Abbiamo costruito un rapporto di collaborazione con gli esercenti aprendo un dialogo che anno dopo anno ci ha portato a migliorare la situazione riducendo il disagio e garantendo maggiore sicurezza e pulizia senza penalizzare l’aspetto economico», illustra Giorgi che ha ricordato l’impiego di vigilanti privati in ausilio alle forze dell’ordine.
La tutela ambientale
Il sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto pone l’attenzione sulla necessità di difendere l’ambiente anche a causa dei cambiamenti climatici: «Se fino a qualche anno fa l’acqua alta si verificava di rado, adesso ci siamo abituando a dover fronteggiare 2-3 mareggiate ogni stagione e di entità sempre maggiore. L’erosione del litorale è un tema che dobbiamo affrontare insieme alla regione. Uno studio dell’università di Trieste ha ipotizzato l’ampliamento della diga, un’altra soluzione potrebbe essere una paratia all’ingresso del porto Mandracchio come è stato fatto a Caorle».
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