Due palline e poi il finimondo (gusto cocco e malaga)

Avvocati improvvisati, vigili inflessibili e gusti esotici: la sosta selvaggia diventa il pretesto per una commedia corale triestina che mette in scena la fiera e ironica ostinazione dei clienti. Con l’irriducibile difesa di un cono

Francesco De Filippo

«La me scusi, vado via». «È in sosta vietata». «In che senso, la me scusi? Mi iero cior gelato…». «Certo, lei stava prendendo il gelato ma la sua auto

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