Incidente nautico in laguna, il corpo di Gabriella trovato dopo quattro giorni
Si aggrava il bilancio della tragedia lungo il canale di Tessera, la segnalazione del corpo di una giovane donna in acqua fatta da un cittadino all’altezza di Campalto nella mattinata di martedì 15 settembre. Il sindaco di Venezia: «Si spegne l’ultima speranza»

Dopo la segnalazione da parte di una persona in transito in zona Campalto, nella mattinata di martedì 15 settembre è stato individuato il corpo di una giovane donna in laguna. Si tratta della salma di Gabriella Querino Elorriaga, dispersa in seguito all’incidente di sabato mattina, 12 settembre, vicino all’isola di Tessera.
L’ufficialità dell’identificazione è stata data nel corso del Cosp, la riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, in corso a Venezia.
Il corpo di Gabriella è stato portato a Campalto e da lì in obitorio per l'ispezione cadaverica da parte del medico legale. Il riconoscimento ufficiale verrà svolto dai familiari, in arrivo in serata a Venezia dal Brasile.
Sui social, il cordoglio del sindaco di Venezia Simone Venturini e del presidente del Veneto Alberto Stefani.
«Una tragedia che lascia senza parole. La notizia del presunto ritrovamento di Gabriella, dopo la morte di Sean, rende ancora più dolorosa una vicenda che ha sconvolto Venezia e tutto il Veneto», ha scritto Stefani, «A nome mio e dei Veneti esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di questi due giovani, e la più sincera vicinanza alle loro famiglie, agli amici e a tutte le persone che hanno voluto loro bene. In questo momento di dolore, il nostro pensiero è con loro. Un grazie, ancora una volta, a tutte le donne e gli uomini che si sono impegnati nelle ricerche e nei soccorsi».
Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco, sul posto assieme ai carabinieri che in questi giorni hanno coordinato le indagini e le operazioni di ricerca.
Nella tarda serata di lunedì c’era stato un avvistamento di un corpo da parte di una donna a Cannaregio: le ricerche si erano attivate in notturna con sommozzatori ed elicottero, ma nulla era emerso. Martedì mattina la svolta.
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