Appena uscito dal carcere per omicidio, tenta di uccidere la sorella

PADOVA. Otto anni dopo ci è ricascato. Un raptus, l’ira che annebbia la mente, la violenza che prende il sopravvento. Daniele Toselli, 43 anni, già condannato a 11 anni di carcere per l’omicidio del musicista Tony Mazzucato l’11 giugno 2004, ha colpito più volte con un coltello da cucina la sorella Cinzia Toselli di 39 anni. La donna è riuscita a difendersi parando i colpi con le mani. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
La violenza è esplosa nell’appartamento in via della Biscia 38 poco prima delle 3 dell’altra notte. Daniele Toselli, uscito dal carcere da qualche mese, quando è rincasato era ubriaco. La sorella si è svegliata a causa del rumore fatto nel momento in cui ha messo piede in casa. E quando l’ha visto in quelle condizioni ha cominciato a incalzarlo, a chiedergli spiegazioni. Il quarantatreenne ha perso la testa, ha impugnato un coltello da cucina e l’ha aggredita più volte. La donna è riuscita a ripararsi con le mani rimediando solo ferite superficiali. Le urla e le richieste di aiuto hanno fatto svegliare di soprassalto anche lo zio Paolo Toselli di 73 anni che ha provato inutilmente a placare la furia del nipote. Dal condominio di via della Biscia, sentite le urla dall’interno dell’appartamento, è partita una telefonata al 112 con la richiesta di inviare una pattuglia dei carabinieri.
Quando i militati del nucleo Radiomobile sono entrati in casa hanno trovato una situazione disastrosa, con mobili rotti in ogni stanza, schizzi di sangue sul pavimento e sui muri, la donna ferita, lo zio terrorizzato. Daniele Toselli, che nel frattempo si era reso conto di ciò che aveva fatto, stava tentando di fuggire dal retro dell’abitazione. I carabinieri però sono riusciti a bloccarlo e a stringergli le manette ai polsi.
Cinzia Toselli è stata ricoverata in pronto soccorso, dove è stata dimessa dopo qualche ora con una prognosi di 6 giorni per i tagli riportati alla mano destra. I militari dell’Arma hanno proceduto all’arresto dell’aggressore per il reato di tentato omicidio. Anche se la prognosi non è grave, probabilmente ha pesato il precedente. L’uomo, che ultimamente collaborava con una cooperativa, passata la sbornia è stato colto da un profondo stato di agitazione al punto che si è reso necessario il ricovero in ospedale. Daniele Toselli è stato dimesso solo ieri a metà pomeriggio.
Lo zio, testimone dell’esplosione di violenza, ha confermato tutto il racconto della donna aggiungendo di aver sentito il nipote gridare più volte: «Ti ammazzo».
I carabinieri stanno cercando di capire le motivazioni che hanno causato il raptus mentre l’autorità giudiziaria dovrà individuare le modalità per un suo inserimento nella società una volta terminato il periodo di detenzione, in modo che non possa rendersi ancora una volta pericoloso per la gente che lo circonda.
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